
vestita soltanto
di lucidi sandali neri
dai tacchi alti e sottili,
cospargo la pelle
di creme odorose
e costosi profumi
– tuoi generosi regali – .
Una nuvola bianca gli slip,
dello stesso colore il pizzo prezioso
che, a stento, ricopre
gli scuri capezzoli.
Lentamente accarezzo
la lunga coscia setosa,
il tenero ombelico,
il morbido pube ricciuto
– pensando all’altro -.
Poi mi vesto.
L’abito rosso scollato,
eccitante fresca carezza
– preludio ad altre dolcezze –
scivola lentamente sul corpo,
frusciando.
Le morbide labbra
disegno
di rosse, carnose ciliegie,
divengono nuvole
di ombretto cangiante
le palpebre,
le ciglia, viola, pesanti,ricurve,
danno languore allo sguardo.
Sono pronta,
puntuale al mio ‘rendez.vous’.
Sdraiata sul letto,
la mano sopra il telefono,
aspetto, ansiosa,
che lui mi chiami.
La nostra è una passione telefonica.
Amore mio,
ti tradisco
con un fascio di fibre ottiche.



Adoro questo tipo di storie, quando una donna "per bene" viene ricattata e sottomessa, aspetto il prossimo capitolo
Bellissima storia aspetto con ansia io seguito
Complimenti sempre bello leggere i tuoi racconti
Ciao bellissimo anche la seconda parte, spero che continuerai con altri racconti di questa storia
Bellissimo e ben scritto. Andrei avanti introducendo queste possibilità : -esibizionismo della prof a scuola e in classe magari con…