
vestita soltanto
di lucidi sandali neri
dai tacchi alti e sottili,
cospargo la pelle
di creme odorose
e costosi profumi
– tuoi generosi regali – .
Una nuvola bianca gli slip,
dello stesso colore il pizzo prezioso
che, a stento, ricopre
gli scuri capezzoli.
Lentamente accarezzo
la lunga coscia setosa,
il tenero ombelico,
il morbido pube ricciuto
– pensando all’altro -.
Poi mi vesto.
L’abito rosso scollato,
eccitante fresca carezza
– preludio ad altre dolcezze –
scivola lentamente sul corpo,
frusciando.
Le morbide labbra
disegno
di rosse, carnose ciliegie,
divengono nuvole
di ombretto cangiante
le palpebre,
le ciglia, viola, pesanti,ricurve,
danno languore allo sguardo.
Sono pronta,
puntuale al mio ‘rendez.vous’.
Sdraiata sul letto,
la mano sopra il telefono,
aspetto, ansiosa,
che lui mi chiami.
La nostra è una passione telefonica.
Amore mio,
ti tradisco
con un fascio di fibre ottiche.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…