
vestita soltanto
di lucidi sandali neri
dai tacchi alti e sottili,
cospargo la pelle
di creme odorose
e costosi profumi
– tuoi generosi regali – .
Una nuvola bianca gli slip,
dello stesso colore il pizzo prezioso
che, a stento, ricopre
gli scuri capezzoli.
Lentamente accarezzo
la lunga coscia setosa,
il tenero ombelico,
il morbido pube ricciuto
– pensando all’altro -.
Poi mi vesto.
L’abito rosso scollato,
eccitante fresca carezza
– preludio ad altre dolcezze –
scivola lentamente sul corpo,
frusciando.
Le morbide labbra
disegno
di rosse, carnose ciliegie,
divengono nuvole
di ombretto cangiante
le palpebre,
le ciglia, viola, pesanti,ricurve,
danno languore allo sguardo.
Sono pronta,
puntuale al mio ‘rendez.vous’.
Sdraiata sul letto,
la mano sopra il telefono,
aspetto, ansiosa,
che lui mi chiami.
La nostra è una passione telefonica.
Amore mio,
ti tradisco
con un fascio di fibre ottiche.



Entrambe le possibilità sono valide: in entrambi i casi, se ci pensi, riemerge la nostra morale cattolica (anche se non…
Sono arrivato ad un bivio: - lasciare evolvere gli eventi fino al degrado delle mogli, quindi dare ai mariti solo…
Wow, sei arrivato già al quarto capitolo: fantastico, posso chiederti perchè ti sei bloccato? Forse con l'evolvere della storia diventa…
Molto bello
scusa, al quarto sono bloccato!