Parlerò alle tue torri bianche,
che si specchiano nel cielo immenso,
parlerò, parlerò al tuo volto triste,
fatto di vecchie case,
di palazzi argentei,
di dorati marmi.
Parlerò al tuo grande fiume,
di zaffiro,
toccherò con le mie mani nude
il mio destino,
che vedo brillare forte
nei tuoi occhi,
pieni d’antico.
E passano le carrozze,
i cavalli fatati,
musiche di valzer
mi abbracciano,
per un istante.
Parlerò alle torri bianche,
ai tetti d’argento,
parlerò a Parigi,
a due occhi antichi
fatti per brillare un giorno,
proprio come in un sogno.
E vedrò diamanti
scintillare forte
tutt’intorno.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…