Penserò pensieri bianchi
e mazzi di fiori scarlatti
tra braccia di fanciulle tristi
dai boccoli biondi
e le guance rosa.
Penserò i tuoi sublimi sguardi,
lontano, tra le nebbie,
dove corrono i carri del destino
e galoppano i destrieri del vento.
Ti sento
appassionata, sulle rocce
ammantate di muschio,
tenero e languido
come le tue trecce sciolte,
tutte le promesse di un tempo sono morte,
mille e mille volte,
tra i mulini del silenzio
e le fornaci dove bruciano
desideri dal manto d’aurora.
Penserò pensieri bianchi
e il tuo volto nei più dolci istanti,
sono passati molti giorni, non so quanti,
penserò per sempre,
perché forse dopo le furtive gioie del mondo
non mi resterà più niente.



Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...