Penserò pensieri bianchi
e mazzi di fiori scarlatti
tra braccia di fanciulle tristi
dai boccoli biondi
e le guance rosa.
Penserò i tuoi sublimi sguardi,
lontano, tra le nebbie,
dove corrono i carri del destino
e galoppano i destrieri del vento.
Ti sento
appassionata, sulle rocce
ammantate di muschio,
tenero e languido
come le tue trecce sciolte,
tutte le promesse di un tempo sono morte,
mille e mille volte,
tra i mulini del silenzio
e le fornaci dove bruciano
desideri dal manto d’aurora.
Penserò pensieri bianchi
e il tuo volto nei più dolci istanti,
sono passati molti giorni, non so quanti,
penserò per sempre,
perché forse dopo le furtive gioie del mondo
non mi resterà più niente.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…