Penserò pensieri bianchi
e mazzi di fiori scarlatti
tra braccia di fanciulle tristi
dai boccoli biondi
e le guance rosa.
Penserò i tuoi sublimi sguardi,
lontano, tra le nebbie,
dove corrono i carri del destino
e galoppano i destrieri del vento.
Ti sento
appassionata, sulle rocce
ammantate di muschio,
tenero e languido
come le tue trecce sciolte,
tutte le promesse di un tempo sono morte,
mille e mille volte,
tra i mulini del silenzio
e le fornaci dove bruciano
desideri dal manto d’aurora.
Penserò pensieri bianchi
e il tuo volto nei più dolci istanti,
sono passati molti giorni, non so quanti,
penserò per sempre,
perché forse dopo le furtive gioie del mondo
non mi resterà più niente.



Hai ragione, ma la storia è stata presentata così perché è stato soprattutto lui a confidarmi le loro esperienze, con…
È così, alla fine si capisce quanto hanno influito i rapporti incestuosi della famiglia in come è diventata Laura, la…
E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…