Ho udito una voce, dalle grotte’
Mi parlava della morte
e delle sue tombe.
Ho visto tanti corvi,
su nel cielo.
Ed era come guardare un volto in pianto,
senza un velo.
Vedi? Salgono le stelle,
tremanti nell’aurora’
Scioglietevi, candide nevi,
immacolate per l’Eterno!
O ghiacciai, proibiti al mortal passo,
lasciate precipitare a valle
il vostro pianto!
O venti di bufera,
alle rocce consacrate ai perpetui geli
canterete
la pace della sera.
Le anime dei morti volano sui ghiacci,
tenendosi per mano.
Hanno fatto all’immenso
un dono di ciocche scarlatte
e promesse d’addio.
Ho udito una voce dalle grotte.
Mi parlava della morte
e delle tombe.
Ed era come
se ogni tua lacrima
spegnesse una stella.



Ciao, sembra che non abbia più voglia di scrivere...è un peccato hai per le mani un bellissimo racconto...beh, non sono…
Dai regista, regalaci anche la terza parte!
Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…