Finestre dai vetri sporchi che danno su un mondo grigio e vuoto.
chiuso qui dentro da chissa’ quanto tempo e chissa’ per quanto tempo ancora.
Indosso la mia maschera sorridente anche se ormai il laccio e’ rotto e devo tenerla su con una mano.
Il tempo scorre all’indietro nella mia prigione e io guardo all’esterno le anime che passano, e che ignorano la mia presenza.
Le sole che potrebbero salvarmi camminano verso me. Ma non fanno altro che allontanarsi.
Unico sollievo l’abbandonarsi ai ricordi che come fuoco riscaldano il mio cuore e consumano i miei arti.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…