
Voglio nutrirti
dei fiori di carne
che si aprono,
come rossi garofani
notturni,
sulle mie labbra.
Voglio nutrirti
del latte di mandorla
cedro e cannella
che scorre
per i sottili cammini
del sangue
nei miei capezzoli
scuri.
Voglio nutrirti
del tiepido miele
d’arancia selvatica
che scivola
lungo le cosce
quando il tuo sesso,
delizia e fuoco
del mio ventre
affamato,
esplode
in un lampo violento
e incosciente
di luce purpurea.
Ardono i roghi
della nostra carne
nel buio
vellutato
di questa calda,
lunghissima
notte.



Anche a me piacciono molto i piedini, bel racconto, continua!
Una saga che spero non finisca mai
Sempre più eccitante. In crescendo, complimenti
Minima immoralia è di Daniele Scribonia.
Il racconto l'ho scritto io, Daniele Scribonia. Niente anonimato.