Erano le soglie bianche
dell’immensità,
una languida, cupa eternità
avvolgeva le eburnee membra
delle spose del pianto.
Una fata ci starà per sempre accanto.
Fantasmi di luna
bussano a quelle porte,
varcano le silenziose soglie,
odo dei passi amici sulle foglie,
moriremo forse un giorno
di una morte di passione e rose scarlatte,
di fiordalisi dipinti di donna,
di madreperla,
perché la vita è un solo istante.
Ho giurato parole di tristezza al mondo,
un’ illusione, un abbraccio, un volto,
tutto questo è il mio più bel ricordo.



Scritto benissimo, complimenti
Mi accodo a STE, il migliore assolutamente. Tanto che non sono riuscita a rinunciarci. Non trovo più la tua mail,…
... e la seconda puntata dov'è? questa è la terza, ieri hai pubblicato la prima...
Complimenti, Gran bei racconti. In ogni capitolo c'è una svolta, anche inaspettata. Molto ben scritti e davvero molto eccitanti. Mi…
Stupendo che continui! Questa parte non l'avevo letta!