Erano le soglie bianche
dell’immensità,
una languida, cupa eternità
avvolgeva le eburnee membra
delle spose del pianto.
Una fata ci starà per sempre accanto.
Fantasmi di luna
bussano a quelle porte,
varcano le silenziose soglie,
odo dei passi amici sulle foglie,
moriremo forse un giorno
di una morte di passione e rose scarlatte,
di fiordalisi dipinti di donna,
di madreperla,
perché la vita è un solo istante.
Ho giurato parole di tristezza al mondo,
un’ illusione, un abbraccio, un volto,
tutto questo è il mio più bel ricordo.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..