Questa storia si svolge in brianza. All’epoca avevo 22 anni e mio padre era morto dopo una brutta malattia. Vivevo ancora con mia mamma e per anni non avevo avuto la gioia del sesso se non la sega su qualche giornaletto o con la mia fantasia, si perché negli anni 2000 ancora non c’erano smartphones o telefoni per vedere porno.
Una notte non riuscivo a dormire e neanche mia madre e così su suo invito andai nel lettone.
Mia madre aveva sempre una camicia da notte lunga che indossava con sotto degli slip ma
Senza reggiseno. Io ero uno sfigato con mutande pigiama e maglietta della salute. Questo per dirvi che la situazione non era come in certi filmini.
Al calduccio nel lettone eravamo ben separati e già il sonno cominciava a tornarmi. Feci un sogno erotico e si sa che a venti anni l’uccello tira sempre. Tanto duro che mi svegliai di soprassalto in quanto avevo paura di sborrare. Mia madre si svegliò e mi disse di dormire. Ammetto che il Porco degenerato fui io. Mi avvicinai e feci che la sua mano, o meglio le sue dita, mi sfiorassero la cappella del mio possente uccello. Chiaramente era dentro i pantaloni del pigiama, ma vi garantisco che si sentiva molto bene. Come prima reazione col pollice indice e medio me la strizzò, per poi ritrarre la mano.
Io mi avvicinai nuovamente e lei a quel punto , mugolando,Mise la mano dentro al pigiama e comincio a strizzarmi la cappella. Sembrava quasi fingesse di dormire forse per non accettare la realtà. Le vene del mio uccello pulsavano così tanto che alla fine un fiotto di caldo seme finì tra le sue dita e il mio pube.
Feci finta io di dormire anche perché la scarica di piacere portava a rilassarmi. La sentii che andò in bagno per pulirsi.
Al mattino mi alzai e trovandola in cucina feci finta di niente. Ma era impossibile.
Dopo colazione andai in bagno e il ricordo di quella notte mi eccito’ così tanto che mi masturbai al lavandino. Non chiusi la porta e quando entro’ mia madre , vedendomi col pene eretto e una goccia di pre sperma
Sul glande ,mi rassicuro’. Mi disse che tutti e due avevamo delle esigenze e nell’attesa che trovassi la ragazza giusta lei poteva soddisfarmi segandomi, cosa che stava facendo. Io in cambio potevo fare lo stesso per una povera vedova di 58 anni. Proprio mentre stavo per venire si inginocchio’ e posò le sue labbra sul glande e ingoio tutto il mio caldo seme. Da allora almeno una volta la settimana lei mi segava o come diceva “ mungeva il seme di suo figlio”.
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Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…