Cavalli corrono liberi nella prateria,
dove non abita più
che il canto del vento.
Le ultime stelle
brillano d’immenso,
le salutano i fantasmi dell’inverno.
Ho visto i tuoi occhi
scintillare forte,
nel gelo della notte.
E torneranno, un giorno,
le sterminate mandrie,
le grida dei cow-boy,
i pascoli infiniti,
le diligenze bianche,
il canto dei lupi delle montagne.
Cavalli corrono liberi nella prateria,
dove una volta c’era il saloon
e il vecchio Dick con la sua segheria.
E’ la terra del silenzio,
dove s’ode forte il canto del vento,
perché qui tutto è deserto.
E torneranno, un giorno,
le sterminate mandrie,
i viandanti dalle facce stanche,
le diligenze bianche,
il canto dei lupi delle montagne.
Oh, torneranno un giorno?
O spiriti della prateria,
fate che questo non sia un sogno.



Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...