(Al piccolo ‘baby’ che è dentro ognuno di noi’)
Voglio intraprendere il viaggio, è ora.
Ho atteso a lungo – giorni, mesi, anni – ma adesso sento che sono pronto.
Voglio guardarmi dentro con la mente e viaggiare nel mio Io più profondo. Analizzare sogni, scelte, sensazioni.
Ripercorrere itinerari ormai dispersi nello Spazio e nel Tempo.
Voglio viaggiare e ‘sentire’ tutto ciò che mi porto dentro: paure, conflitti, emozioni, amori.
Voglio viaggiare per conoscere e conoscermi. Per dirmi tutto quello che non mi sono mai detto, per dire quello che non ho ancora detto.
Chi incontrerò in questo viaggio?
Incontrerò me stesso, e ciò che di me stesso non conosco ancora.
Guarderò la mia immagine allo specchio – deformata immagine che all’improvviso riconoscerò estranea.
Ed allora mi volterò ancora una volta indietro, ma troverò la forza di allungare il passo ed andare avanti.
Il viaggio mi renderà migliore: sarò nudo, ma profondamente sincero.
Sentirò un fuoco nuovo divorarmi l’anima.
E piangerò calde lacrime e ritornerò bambino.
Mi lascerò il buio alle spalle ed andrò incontro alla Luce tenendo tra le mani un ramo di palma.
Ad occhi chiusi mi perderò in un bacio e conoscerò l’amore.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…