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Racconti Erotici

Imma – pornoattrice

By 9 Gennaio 2026No Comments

Per diversi giorni io ed Imma, non riuscimmo a vederci, poi un venerdì sera mi arrivò il suo messaggio: “domani, ore 15.00 – inventa tu qualcosa” – ma che sia “soft” – non dimenticare la sorpresa”. Chiusi il messaggio, ci avrei pensato l’indomani, e andai a letto.
Mi svegliai con quel pensiero, cosa potevo inventarmi?? Non lo sapevo, alcune idee mi vennero, ma non erano certamente soft, e poi dovevo inventarmi la sorpresa, pensai a coinvolgere una terza persona, magari un uomo, ma certo non sarebbe stato carino, troppo hard e sarebbe servito il suo benestare, allora pensai a una donna, ma neanche andava bene, anche in quel caso serviva il suo assenso. Un lampo mi attraversò la mente, avevo ancora la telecamera montata sull’armadio, la provai e funzionava ancora, tramite il wireless era collegata al pc, feci dei tentativi e la collegai al televisore della stanza da letto, le ante dell’armadio erano a specchio, feci diversi tentativi spostando l’occhio della telecamera, fino a che giunsi al risultato che cercavo. Mettendola in modalità ripresa diretta feci in modo che la telecamera riprendesse quello che succedeva sul letto, misi un paio di cuscini al centro del letto, aprendo e spostando di poco le ante, la telecamera non solo riprendeva il centro del letto ma anche quello che gli specchi riflettevano. Sul televisore apparivano diverse angolazioni dei cuscini. Per farla breve spostai i cuscini e mi misi al centro del letto, spostandomi in varie posizioni e in varie parti del letto, il risultato fu sorprendente, dall’angolazione della camera non solo si vedeva parte della stanza ma, tutto il letto. Negli specchi invece si vedevano le parti che non era riprese direttamente dalla telecamera, quindi nascoste, ipotizzai un sessantanove mettendomi un cuscino addosso, ebbene la camera prendeva solo me e il cuscino, e poi, attraverso lo specchio riprendeva dall’altra parte, dove ci sarebbe dovuta stare imma. Contento del risultato spensi tutto, adesso dovevo pensare alla sorpresa. Mi recai al porno shop.
Sempre gli stessi articoli, o meglio, niente che potessi associare alla sua richiesta che, non dimentichiamo era di tipo soft, non potevo certo prenderle dei mega vibratori o altre cose per il bondage, stavo per andare via, su uno scaffale prima dell’uscita erano in bella mostra vari tipi di lingerie erotica, così le presi un paio di autoreggenti rosse tutte ricamate, una mascherina sempre rossa, che le copriva tutto il viso, lasciandole solo le fessure degli occhi e, un apertura molto larga per la bocca. Presi come pezzo forte una culottes anche di colore rosso, molto particolare perché, iniziando dal pube, la stoffa non c’era, la parte mancante disegnava sulla pelle, un cuore che partiva appunto dal pube, si allargava verso gli inguini e poi proseguiva dietro, lasciando scoperto anche l’ano e una buona porzione dei glutei, la vulva e tutta la zona perineale e anale era in bella vista, permettendo così di essere scopata senza toglierlo. Tornando a casa elaborai il piano. Venne da me all’orario concordato. Le feci vedere subito la telecamera e le spiegai a che sarebbe servita, le presi la lingerie. La guardò a lungo, le labbra e gli occhi si inumidirono, senza aggiungere altro si spogliò e se ne vestì. Nella camera da letto facemmo l’amore, per oltre tre ore, alla fine spossati sul letto ci rilassammo. Si tolse solo la mascherina e mi disse:
– E adesso??
– Adesso… se ti va lo rivediamo… oltre a trasmetterlo sul televisore… l’ho anche registrato…
– Si lo voglio vedere… vorrei anche tenermi il cd… ma è troppo pericoloso…
– Aspetta allora… riposati un po’… vengo tra una decina di minuti…
Andai al pc, lavorando con un editor di filmati, isolai le scene e ad ognuna di esse assegnai un capitolo. Tornai sul letto e col telecomando avviai il filmato. Le prime scene erano semplici, Imma aveva indossato la mascherina nell’altra stanza e mi aveva raggiunto a letto, con fare sensuale si era spogliata, si era infilato il piede nella prima calza e lo stesso lo aveva messo sul letto finendo poi di metterlo fino a metà gamba, lo stesso aveva fatto con l’altra, aveva indossato le culottes, ridendo si era guardata allo specchio, il cuoricino delle culottes si era adattato perfettamente sulla vulva, accentuando la sua forma. Giratasi di culo rise ancora vedendo l’ano libero e al vento. Vedendosi ripresa in più angolature le fece scattare qualcosa e iniziò la sua trasformazione, aveva subito capito che, il filmato di cui era protagonista, la vedeva ripresa da varie angolazioni, cominciò stendendomi sul letto, a gambe larghe e col culo in alto, mi spompinava, nel filmato si vedevano sia il culo proteso verso l’alto che la sua bocca lavorare, con dovizia di particolari, accentuava i movimenti del corpo, sapeva che, oltre a scopare, era la protagonista di un filmino porno e si accertava che, anche non avendoli mai visti, i suoi movimenti si adeguassero agli standard di quel genere.
Me ne accorsi vedendo sul televisore la scena in cui cominciò a lavorarmelo, enfatizzava il movimento con le mani e la bocca, lei che lo faceva con molta calma e pudore, lo lavorò come mai aveva fatto e, cosa nuova, lasciò che dalle labbra tracimasse fuori la sua saliva che poi riprendeva con le mani masturbandomi. Faceva tutto questo specchiandosi nell’armadio, o girando appena la testa nel televisore. Cambiò posizione, mi fece spostare di poco, mettendosi al contrario su di me, cosicché adesso la telecamera principale riprendeva il suo perfetto culetto, e gli specchi la riprendevano di faccia, si vide nello specchio e mentre si dedicava a me e, si vide scosciata sulla mia faccia in televisione. Non so se la situazione la portò al piacere o effettivamente non poteva più resistere ai miei tocchi sul clitoride, fatto sta che iniziò a godere, liberò il membro dalla bocca e aspettò l’ondata di piacere che le stava venendo dalla vagina alzando la testa e fissando lo specchio, urlò il suo orgasmo in maniera quasi plateale e poi si rituffò sul cazzo, portandolo in breve ad eruttare, ma anche qui si comportò diversamente, prima accolse il seme in bocca e poi lo lasciò colare dalle labbra sul membro ancora vibrante, succhiava e ingoiava la sborra che si stava accumulando sul mio pube, giratasi verso la telecamera mostrò la bocca aperta con ancora del seme tra la lingua e il palato, chiuse la bocca, il collo fece un paio di movimenti, facendo capire, ad eventuali spettatori che la stava ingoiando.
Non più di cinque minuti di riposo e si rimise all’opera. Stavolta non badò alla posizione, doveva fare presto, doveva fare in modo che fossi di nuovo pronto. Riuscita nell’intento, mi cavalcò, di traverso sul letto, lo specchio rifletteva la sua persona, per puntellarsi mise le mani dietro sulle mie gambe, col busto diritto si dibatteva su di me, i seni ballonzolavano su e giù, li impastai con le mani, per una decina di minuti così, poi si abbatté su di me, infossando la testa nel mio collo, il culo saliva e scendeva, saliva quasi fino a perdere il membro, poi scendeva. Girai la testa verso la televisione, mi resi conto che così facendo la telecamera riprendeva perfettamente il movimento che faceva, riprendendo nei minimi particolari il membro che le dilaniava la sua vagina, anche lei girò per un attimo la testa verso la televisione, vide i movimenti che faceva, fece un sospiro e posò la testa sul materasso. A differenza di come aveva fatto prima, non accentuò esageratamente i movimenti ma, comunque giunse dopo poco ad un altro orgasmo che, manifestò dando forti colpi verso il mio bacino.
La cosa ci stava sfuggendo di mano, volevo semplicemente riprenderla mentre scopavamo, nulla di più, questo avevo pensato, la lingerie doveva aggiungere un pizzico di pepe alla cosa, invece lei si era trasformata, nel momento in cui si era vista a figura intera nella televisione agghindata in quel modo era diventata un’altra, mi stupiva la cosa, lei aveva giurato e rigiurato di non aver mai visto un filmino porno, quindi non aveva mai visto gli atteggiamenti e le pose sceniche che gli attori e attrici porno usavano fare per quel tipo di film. La cosa era, per molti versi, divertente, stava emergendo in lei una parte esibizionista, del resto mi ero accorto che, comunque, man mano che proseguivamo nel nostro rapporto, lei accettava con piacere le nuove esperienze che le prospettavo man mano, ma questa non era iniziata così, era lei che l’aveva trasformata in qualcosa di nuovo per noi e altamente erotico. Se avesse voluto esibirsi ancora, sarebbe toccato a me prendere le redini in mano.
E così feci, la rivoltai sulla pancia, le andai subito sopra penetrandola di nuovo, stavolta le nostre facce erano rivolte ambedue verso lo specchio, con una mano sotto la gola la costrinsi a guardarsi e, a guardarmi, nello specchio mentre le davo colpi su colpi. Altro orgasmo da parte sua, il suo lato esibizionista emerse ancora i più, mi scrollò di dosso, andò verso lo specchio, si girò col culo e si inginocchiò a terra. Le fui di nuovo dentro, nella televisione si vedevano solo i corpi che si muovevano, allora portò una gamba di lungo sul letto, io mi alzai in piedi, accostai anch’io la gamba di lungo vicino alla sua e la penetrai, nello schermo i nostri sessi erano nitidi, come erano nitidi i succhi che uscivano da lei quando mi ritiravo per poi affondare di nuovo. Finite questa posa, iniziammo a scopare, usando varie posizioni e per non più di pochi minuti, non ci curammo di riprendere in primo piano i nostri sessi, bastava essere ripresi nel groviglio di corpi e basta. Stanchi da questi continui cambi di posizione si lasciò andare sul letto, voleva prendere una pausa ma, non ero dello stesso avviso, la costrinsi a sedersi sul letto, poggiando la schiena alla spalliera, mi inginocchiai di fronte a lei e glielo misi, anzi, glielo spinsi in bocca, con una tale rapidità che ebbe uno sforzo di vomito, le scopavo la bocca, grugniva, vedeva nello schermo ciò che stavo facendo e nello stesso momento lo sentiva su di sé. Le martellai la bocca per poco, la trascinai sul letto, sopra di me di schiena. Rivolti alla telecamera.
Fu lei stessa a guidare il cazzo dentro di sé, la posizione non le permetteva una penetrazione profonda, ma non le importava, era in uno stato di alta eccitazione, causato dal fatto che le avevo scopato la bocca poco prima e i vari coiti interrotti, come fu sempre lei che mi prese una mano guidandola tra le gambe. Ma prima fece solo due cose, cioè che aprì gli occhi appena per capire come si era posizionata, e poi girò la testa verso il televisore, si dimenò appena con le anche, mi fece capire che ci dovevamo spostare di poco, raggiunto lo scopo, mosse la sua mano sulla mia, chiedendomi così di finirla. Acquietatesi dopo questo ennesimo piacere si rilassò su di me. La rivoltai sotto di me, stavolta la posizione era soddisfacente, nel rivoltarla penetrai a fondo in lei, si lasciò sfuggire un lamento inarcando le reni verso di me, gli occhi lasciarono uscire qualche lacrima, mentre l’orgasmo le risaliva dall’utero fino al cervello, colpendolo come un flash luminoso, impedendole di dire parole di senso compiuto, ma solo versi gutturali, annientandola così come persona, facendole uscire la parte animale.
Ma io stavo al limite, docile e imbambolata dal piacere si lasciò tirare verso l’alto, le accomodai le gambe, le feci inarcare il culo, curai la posizione dal punto di vista della telecamera e la inculai, nello schermo appariva la sodomia, ripresa dalla telecamera e dallo specchio, inutile dire che fui molto accorto e preciso mentre iniziavo a sodomizzarla, facendo in modo che ogni particolare venisse ripreso alla perfezione. Guidai il cazzo nell’ano vedendolo dalla televisione e, non direttamente sotto di me. Finita questa finzione scenica, le diedi appena una decina di spinte e le sborrai nel culo, calatasi nella parte, appena sentì che stavo sborrando alzò la testa verso l’alto ed emise un profondo sospiro.
Continuando ancora col personaggio che impersonava, si accertò sempre prima che stesse in bella vista, mi scrollò di dosso, spostò il culo verso la telecamera iniziò a ondeggiare, arcuando maggiormente le natiche verso l’alto e, premendosi internamente espulse dal culo il seme che le avevo iniettato. Mancava solo una cosa da fare per completare il quadro e, questa, toccava a me. Mi portai davanti alla sua faccia, presentandole il cazzo gocciolante, lo guardava con aria affannata, respirando a bocca aperta per incamerare quanta più aria possibile, lo avvicinai alla bocca, mi guardò implorante, non voleva prenderlo in bocca, anche se suo, era stato da poco in un culo, le misi una mano dietro la testa, artigliandole i capelli, mugolò vogliosa, era una cosa che facevo ogni tanto, questo gesto la sconvolgeva, finiva di perdere quel poco di controllo che aveva, se facendo così la portavo verso la mia bocca, mi dava dei baci roventi, attorcigliando la lingua con la mia ed emettendo saliva a profusione. Se invece con lo stesso gesto le portavo la bocca sul cazzo, era capace di fagocitarlo in un sol boccone, e più le artigliavo i capelli e più lo faceva. Per indurla a prenderlo in bocca così feci, sconvolta e incapace di resistere al mio gesto, in un solo affondo se lo fece arrivare alla gola, con le labbra che premevano sul mio pube. Più le artigliavo i capelli e più lei lo ingoiava, dopo tre o quattro ingoi profondi lo lasciava uscire fuori, le serviva aria e, soprattutto, le serviva per espellere la saliva che produceva. Con questa ultima esibizione concludemmo, per la nostra reciproca soddisfazione e, per le esigenze della ripresa, la nostra performance.
La fine del video coincise con un suo ultimo roco ansimo di piacere, la guardai stupito e lei subito mi disse:
– Pensavo di averne abbastanza… pensavo che dopo quello che abbiamo fatto oggi… il mio corpo fosse sazio di piacere… ma invece non ho resistito a quelle scene… vedermi in questo modo mi ha sconvolta… a volte mi sembrava che non fossi io… ma dimmi una cosa… non ho mai visto un filmato di questo genere… quello fatto da vere attrici porno… ma è così?? cioè fanno quello che ho fatto io oggi??
– Quello che abbiamo fatto oggi supera di gran lunga quello che di solito si vede in questi filmati…
– Cosa intendi dire?? Cioè che io oggi ho fatto meglio di loro??
– Ma certo… tu oggi ci hai messo l’anima… quello che manca a loro… vedi loro lo fanno per soldi… tutto quello che fanno… come si muovono… le loro urla di piacere… sono finte… è una finzione che serve allo scopo del produttore del film… e poi le scene sono tagliate… e montate fino ad arrivare ad una continuità narrativa… non credere che quello che si vede in un film sia frutto di una sola e continua scopata… un film può essere girato anche in diversi momenti… e poi montato… quello che hai fatto tu è stato diverso… hai scopato per passione e non perché dovevi farlo per altri motivi… e lo dimostra il fatto che vedendoti in quelle scene ha fatto riaffiorare di nuovo il piacere e non hai resistito…
– Ma riflettendo… non è stato solo riguardando le scene che mi sono eccitata… lo sono stata sempre… da quando mi sono messa la maschera fino alla fine… anzi ti dirò la mia eccitazione e i tanti piaceri provati sono stati maggiormente causati nel vedermi negli specchi e alla televisione… ricordi quando mi hai presa da dietro?? Nello specchio davanti apparivo io con la maschera e la bocca che respirava ansimando, e nello stesso specchio vedevo tu che ti accanivi sul mio culo… mi sono ritrovata ancora di più a muovermi incontro a te… l’orgasmo che ho avuto è stato uno dei più forti di oggi… e poi dopo… ho aspettato che tu finissi… ma non con la testa affossata nel letto… ma guardando sempre lo specchio… sospirando ad ogni tuo spruzzo… come lo spieghi??
– Semplice… sta emergendo in te il lato esibizionista… tutti lo siamo… a chi non piace essere guardati… ma a voi donne succede maggiormente… fa parte del vostro istinto naturale… non lo fate apposta ma vi piace mostrare porzioni di cosce o una profonda scollatura… ma ecco che in qualcuna… questo modo di fare sfocia in qualcosa di diverso… che non porta al piacere vero e proprio… ma più a uno stato di eccitazione… ripensando alla scena che mi hai detto… è come se ti fossi esibita per me… o per qualche ignoto spettatore… questo ha amplificato il tuo piacere… se ti va ho un’idea…
– Pensi di farlo vedere a qualcuno?? Non mi va… ma non perché ho paura di essere riconosciuta… la mascherina e magari eliminando qualche scena si potrebbe nascondere facilmente la mia identità… ma perché prima hai detto che è stato meglio di un filmino porno… che ci ho messo passione… se lo guarda qualcun altro potrà dire lo stesso… o resterà col dubbio che è tutta una finzione??
– Ho capito che dici… il filmato sicuramente sarà eccitante… l’uomo o la donna che lo vedrà magari si masturberà anche… ma poi resterà sempre il dubbio… e se chi lo vedrà ti conosce?? ci pensi a questo… sa chi sei… sa che non sei un’attrice porno… e capirà che quello che fai non è finzione… pensa come sarà eccitato o… perché no… eccitata…
– Vedo una luce strana nei tuoi occhi… ti conosco ormai da tanto… e so che hai qualche cosa in mente…
– Di farlo vedere a qualcuno sicuramente… ma non so ancora a chi… è un peccato tenerlo solo per noi… è venuto così bene… sei così sensuale ed eccitante… magari con una donna… che ne pensi?? pensa a te e una donna su questo letto… tutte e due con le mascherine… o una benda per coprire gli occhi…
– Perché le mascherine… a che servono… a quel punto sarebbero inutili…
– Lo hai detto tu… hai cominciato ad eccitarti da quando l’hai messa… poi nasconde il viso… dirai di nuovo che è inutile… ma questo ed il fatto che non vi conoscete aggiunge un pizzico di trasgressione in più… rifletti… nei filmati ti sei riconosciuta perché lo sapevi… ma avresti detrto lo stesso vedendo un’altra?? Nascondendo il viso… inconsciamente è come se non fossi tu…
– A questo punto se devo scegliere di farlo… e se riesci a trovare una che ci sta… preferisco la benda…
– E se dovesse capitare… ti andrebbe anche un filmato??
– E lo domandi pure??
Ragionammo ancora un poco su quello successo e su quello che poteva ancora succedere, chiuse la conversazione dicendo:
– Solo una cosa… se e quando sarà… non lo voglio sapere… devo venire qui senza esserne a conoscenza… e lo stesso deve essere per chi troverai… non so come potrai fare che questo accada… ma fai in tutti i modi che sia così…
Seguì un’altra mezzoretta di riposo, poi si tolse la lingerie particolare che indossava, la mise in una busta, andò a fare una doccia, all’uscita si stava per rivestire ma, senza dirle niente la piegai col busto in avanti e subito glielo misi nel culo, non protestò, se lo aspettava, perché uscita dal bagno ciondolava in casa sculettando per il tempo che mi serviva per essere pronto, così appena le feci abbassare la schiena, subito allargò le gambe e inarcò il culo verso l’alto offrendomi la sua rosellina sfacciata e pronta. Aspettò che mi svuotassi nel culo, si rivestì e mi consegnò la busta ridendo:
– Ti eri dimenticato della sorpresa vero?? Ahahhaaa… ci ho pensato io… Questa tienila tu… non posso lavare queste cose da me… conservale in un cassetto… sicuramente serviranno ancora…
Seguirono una manciata di minuti di baci, e andò via.

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