Silvia, 35 anni, non fa molta vita sociale. Laureata a pieni voti, passa le sue giornate in ufficio, e la sera va a dormire presto. Silvia è una donna seria, educata, acculturata, lavora tanto ed ha pochi grilli per la testa. In passato ha avuto dei fidanzati ma ormai da circa tre anni, da quando ha rotto con il suo ultimo fidanzato, è rimasta libera ed a lei, in fondo, va bene così. I suoi colleghi uomini se la mangiano con gli occhi ma lei, pur mostrandosi gentile con tutti, si mantiene riservata. Ogni tanto il desiderio di sfogarsi sessualmente si farebbe anche sentire, ma lei preferisce non complicarsi la vita con avventure dagli esiti incerti. E poi, ha capito che non è il tipo da volersi legare troppo a lungo ad un uomo, preferisce gestire la sua vita liberamente.
Quest’anno l’otto marzo, festa della donna, capita di sabato. Per una volta, complice anche il fatto che l’indomani sarà libera da impegni lavorativi, ha accettato l’invito di alcune amiche di vecchia data. Volevano a tutti i costi farla andare con loro in un locale di cui hanno sentito parlare. Talmente tanto l’hanno assillata, che alla fine lei ha accettato.
L’appuntamento è in un parcheggio che si trova nelle immediate vicinanze del locale, le sue amiche le hanno inviato la posizione via whatsapp, spiegandole grosso modo dov’è. Silvia è arrivata con la sua macchina, parcheggia e si unisce al gruppo delle amiche. Indossa un vestito nero molto attillato, che termina con una corta gonna che lascia scoperte le sue bellissime gambe nude, rese ancora più sexy dai tacchi a spillo. Anche le sue amiche sono in tiro.
L’aria è allegra, carica di risate e complicità, mentre il gruppo di cinque donne, tutte tra i trenta e i trentacinque anni, si dirige verso l’ingresso. Il locale si chiama “La Notte delle Stelle” ed il nome è scritto su un’ ampio pannello luminoso che sovrasta l’ingresso. Le amiche, che non vedeva da un po’ di tempo, hanno insistito tantissimo tempestandola di messaggi. Le hanno detto che vogliono scoprire se sono vere o no certe voci che hanno sentito circolare sulle serate all’interno di questo posto. Silvia, di solito riservata e seria, si lascia trasportare dalla loro euforia, curiosa di vedere dove la stanno trascinando. Non si aspetta neanche lontanamente di fare tutte le cose che, tra poco, si metterà a fare.
Il locale La Notte delle Stelle si rivela al suo interno un luogo elegante, ma discreto. Le luci soffuse, i divanetti in velluto rosso e la musica di sottofondo creano un’atmosfera piuttosto intima. Le ragazze vengono accompagnate da un aitante giovanotto verso un tavolo davanti ad un palco, dove già altre donne chiacchierano animatamente, sorseggiando cocktail colorati. L’aria è rilassata, si percepisce però un’attesa palpabile, è come se tutte stessero aspettando l’evento clou.
“Ma allora, vi decidete a dirmi qualcosa di più su questo posto?” chiede Silvia, sistemandosi sulla sedia. La sua voce tradisce la sua curiosità, mentre le sue amiche ridacchiano, scambiandosi sguardi complici.
“Ti diciamo solo che ci rifaremo gli occhi” le risponde con un sorriso Marta, sua amica dai tempi dell’università, da sempre la più estroversa del gruppo. “Vedrai qualcosa di… interessante.”
Silvia alza un sopracciglio, un po’ scocciata da tutto questo mistero, che poi tanto mistero non è. Ha già capito, infatti, che alla fine gli toccherà assistere a qualche spogliarello. Non ama particolarmente questo genere di cose, ma è contenta di passare una serata con le amiche e non farà polemica. Se a loro va bene così, per lei non c’è problema. In fondo, da un pò di tempo a questa parte la sua vita è sempre uguale, ed ha voglia di qualunque novità.
Dopo circa un’oretta, quando hanno ormai consumato la cena e bevuto anche parecchio, le luci si abbassano, ed inizia una musica ritmata. Un ragazzo muscoloso, con un sorriso smagliante e un fisico scolpito, entra in scena. Le ragazze intorno al tavolo di Silvia esultano, lei invece rimane tranquilla, osservando la scena con un certo distacco. Dopo aver iniziato a ballare, con un movimento fluido, lo spogliarellista si libera della maglietta esibendo pettorali e addominali scolpiti. Le amiche di Silvia si lasciano andare a qualche apprezzamento sul fisico del ragazzo. Poi, ecco che si libera velocemente dei pantaloni, rimanendo con un tanga talmente striminzito che lascia indovinare tutto il profilo del suo membro, che oltretutto mostra già una bella erezione.
Silvia e le sue amiche sorridono divertite scambiandosi sguardi, mentre altre donne in sala, sui tavoli vicini, applaudono entusiaste. Ma non è finita: improvvisamente, lo spogliarellista si sfila anche il tanga, rimanendo in piedi con il suo membro eretto in bella vista. Silvia rimane di sasso, non si aspettava una nudità completa, e fissa affascinata ciò che ha davanti. Il tipo ce l’ha veramente grosso.
Solitamente Silvia non è il tipo da eccitarsi con queste cose, ma la situazione, con le sue amiche intorno che scherzano e commentano senza filtri, è molto coinvolgente. Se lei è rimasta un attimo di stucco, e anche un pelo imbarazzata, le sue amiche invece si sono subito fatte prendere dall’entusiasmo. “Sii… è tutto nudo!” esclama Laura. “Ed ha anche bel cazzo!” sospira Marta, facendo scoppiare in una risata le amiche.
Dopo il primo, si susseguono altri spettacoli sul palco nel corso della serata, ed ogni nuovo spogliarellista si mostra senza veli in tutto il suo vigore. I loro corpi scolpiti, i movimenti sensuali e i sorrisi ammiccanti catturano l’attenzione di tutte. Silvia si rende conto che si sta eccitando, un calore che le si diffonde nel pube e le fa arrossire le guance. Non credeva che a queste feste gli spogliarelli fossero così espliciti. Non è abituata a trovarsi in situazioni del genere, ma in fondo è contenta della novità, è da molto tempo che non si concede più un po’ di libertà. Complice anche il moderato consumo di alcolici, un sorrisino ebete si disegna sulla sua faccia mentre si guarda gli “spettacoli”, ridendo e scherzando insieme alle sue amiche.
Ma il locale ha anche un’altra particolarità, che Silvia e le sue amiche scoprono subito dopo. Ad un certo punto tutti gli spogliarellisti che si erano esibiti prima, tornano in sala e si mettono a girare tra i tavoli per intrattenere il pubblico femminile. Ma non dopo essersi rivestiti, no. Completamente nudi. Silvia osserva la scena a bocca aperta, stupefatta. E non solo i ragazzoni sono rimasti tutti nudi, ma ognuno di loro ha una notevole ed evidente erezione. Silvia, seppur scioccata, ha la lucidità per pensare “Ma come faranno? Forse si aiutano con qualcosa”. Il suo pensiero è riferito all’evidente durezza delle mazze dei ragazzi, che è uno spettacolo che certo è apprezzato dalle donne presenti nel locale. Le amiche di Silvia sono intanto letteralmente impazzite. Silvia cerca di darsi un contegno, ma certo lo spettacolo non lascia indifferente neanche lei.
Ad un certo punto uno degli spogliarellisti, un ragazzo con capelli scuri e un fisico atletico, si ferma al loro tavolo. Non dice una parola, limitandosi a sorridere e a guardarle. Il suo membro, eretto e pulsante, è in bella vista davanti a loro, e Silvia non riesce fare a meno di fissarlo, come in trance. Le amiche ridacchiano, commentando a voce alta per sovrastare la musica. “Che dovremmo fare?” chiede Laura. “Mmmh.., non so, ma a me viene una voglia di toccarlo!” aggiunge Marta.
Silvia osserva il ragazzo che si è posto proprio di fronte a lei, con un misto di eccitazione e imbarazzo. Non è abituata a situazioni del genere, ma le provocazioni delle amiche la stanno facendo arrapare terribilmente.
Anche se le luci sono abbassate, ciò che accade agli altri tavoli si vede distintamente. Silvia riesce a distogliere per un momento lo sguardo da quel cazzo così troppo pericolosamente vicino, e si sofferma ad osservare tutto quello che accade intorno. E rimane ancora più basita. Ai tavoli vicini, infatti, alcune delle avventrici stanno prendendo in mano i membri degli spogliarellisti, masturbandoli con disinvoltura e senza nessun apparente imbarazzo. Le appare evidente che all’interno di quel locale è un’abitudine ormai consolidata. Silvia sente indiscutibilmente che i suoi umori stanno cominciando a bagnarle le mutandine.
“Silvia, dai, la prossima mossa spetta a te!” parte all’improvviso Marta. “Prendilo in mano, su! Scommetto che non ne hai il coraggio.” la provoca l’amica, più che altro per scherzare visto che non reputa l’amica capace di tanto.
Silvia esita, divisa tra l’imbarazzo e la voglia. Non ha mai fatto nulla del genere, però ora avrebbe una voglia matta di toccare con mano, e inoltre gli scoccia di fare sempre la figura della suora davanti alle amiche. E’ rimasta seria tutta la sera. Vuole sentirsi parte del gruppo e mostrare che anche lei sa lasciarsi andare. E allora accetta la sfida di Marta con un sospiro: allunga la mano e avvolge con le dita il membro del ragazzo. È caldo e duro, pulsante di vita, e la sensazione la fa bagnare istantaneamente ancora di più.
“Ah… l’ha fatto sul serio!” esclama Laura, sorpresa. Marta strabuzza gli occhi, anche lei stupita. Non si aspettava che anche Silvia potesse mostrare un lato porcello.
Silvia appare totalmente rapita dal cazzo che ha davanti agli occhi. Inizia a muovere la mano su e giù, lentamente all’inizio, ma poi con più sicurezza. Il ragazzo rimane immobile, con il volto impassibile, ma il suo membro risponde al tocco, eccome, diventando ancora più turgido. Silvia sente brividi di eccitazione percorrerle la schiena, la sua passerina cola che è una bellezza, le mutandine ormai saranno fradice. Non aveva mai provato nulla di simile, nonostante sia in un luogo pubblico ed esposta agli sguardi delle amiche, si sente stranamente a suo agio, come se stesse scoprendo una parte di sé che non conosceva, ma che in realtà era presente da sempre.
Le sue amiche la osservano emozionate, eccitate ed affascinate.
“Però, come sei brava a segare, Silvia!” scherza Marta tanto per dire qualcosa “scommetto che fai molto esercizio”.
Silvia vorrebbe quasi mandarla a quel paese ma non risponde, è troppo presa. Dimostra una certa abilità. La sua mano si è bagnata con il liquido pre-spermatico, che ha iniziato a fuoriuscire copioso dalla cappella. Lei lo sparge utilizzando il pollice e lo usa per lubrificare il movimento, accelerando il ritmo. Il ragazzo emette un sospiro sommesso, il suo corpo che si irrigidisce leggermente.
Di punto in bianco, senza alcun preavviso, il ragazzo si irrigidisce ancora di più e si lascia andare, eiaculando con forza. Silvia non fa nemmeno in tempo a reagire: gli schizzi di sborra le colpiscono il collo e il petto, macchiando anche il suo vestito nero. Rimane senza parole per un attimo, sorpresa. Le amiche la guardano ammutolite, senza il coraggio di parlare. Non sanno come la prenderà. Poi però, è Silvia stessa che esplode in una risata che smorza immediatamente la tensione. “Oddio il vestito!” esclama mentre ridacchia.
Le sue amiche si mettono a ridere anche loro, sollevate, scherzando con lei.
“Brava, adesso hai guadagnato un ricordo indelebile della serata” commenta Laura alzando il bicchiere per un brindisi improvvisato.
Silvia, ancora ridendo, si guarda, poi porta un dito sulla scollatura, raccogliendo un po’ di sperma. Lo guarda per un attimo, il liquido bianco e denso che luccica alla luce soffusa del locale. “Vuoi assaggiare?” sfida Marta, con un sorriso malizioso. Vuole renderle pan per focaccia. L’amica si tira indietro. “Daaai Silvia… ma sei scema?” grida Marta ridacchiando, allontanandosi dal dito di Silvia con faccia un pò schifata.
Silvia non si trattiene, ormai ha perso ogni freno e si sente di fare pazzie: porta il dito alle labbra e lo assaggia. Il sapore è salato, intenso, con un retrogusto muschiato che le dà piacere facendole chiudere gli occhi per un attimo. Non aveva mai fatto una cosa così porca di fronte ad altre persone. E’ come se stesse superando un limite che non sapeva di avere.
Le sue amiche la guardano stupefatte. “Silvia… sei proprio una maialina stasera!” le dice Laura un po’ scioccata, ma anche piacevolmente sorpresa di scoprire che Silvia, in fondo, non è una santa.
Silvia sorride, sentendosi orgogliosa di sé. Sa che ora le amiche non la considerano più una noiosa bacchettona. La serata è appena iniziata, ma già sa che sarà indimenticabile.
Il ragazzo, intanto, si allontana salutandola con un ultimo sorriso, lasciando Silvia e le sue amiche sole al tavolo. L’atmosfera è elettrica, carica di eccitazione e complicità. Silvia si guarda intorno, notando le altre donne che ridono, chiacchierano ma soprattutto toccano e masturbano, con gli sguardi pieni di desiderio e libertà. Si rende conto che stasera ha superato un limite, ma lo ha fatto con naturalezza. Anzi, si sente più libera che mai, come se avesse appena scoperto una parte di se stessa che teneva nascosta.
Cosa accadrà dopo? Silvia non lo sa ancora, ma adesso ha voglia. Ha voglia di uomo. La notte è ancora lunga, e il locale promette altre sorprese. La serata è solo all’inizio. Le amiche continuano a chiacchierare, ridendo e scherzando, mentre Silvia è già persa nei suoi pensieri. Sente su di sé il calore della sborra che ha ancora addosso, l’odore che emana, il ricordo del membro pulsante tra le sue mani, il sapore salato dello sperma sulle labbra. Sente che vuole avere altre emozioni.
La serata continuerà —>



Beh, la mia esperienza mi dice che è così, anche personalmente.
Ciao! è in arrivo la continuazione. è vero che sto andando un po' lungo, ma in questo periodo non ho…
Ciao, sembra che non abbia più voglia di scrivere...è un peccato hai per le mani un bellissimo racconto...beh, non sono…
Dai regista, regalaci anche la terza parte!
Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…