Ricordo solo quella volta che cadde nel giorno di Natale.
Faceva freddo, eppure quella neve scaldava.
Fiocchi leggeri spiati con stupore al di qua delle finestre: da queste parti, non si era mai vista prima, la neve.
Tetti di bianco dipinti.
Cappotti che sapevano di antico, ripescati per l’occasione, automobili prive di riscaldamento e tutti fuori che correvano ad osservarla, la neve.
Mi sembrò subito una cosa molto bella, troppo bella.
Era la bellezza fatta di semplicità, che rapisce anche chi non sa nulla di cristalli che hanno geometria frattale e di curve infinite che pure limitano superfici finite’
Poi svanì, divenne acqua e nessuno la rivide più.
Forse ritornerà un giorno, forse un’altra volta nel giorno di Natale, la neve.
E riporterà lo stesso calore e la stessa gioia di allora’
Felice Natale a tutti quanti,



bellissimo, fai continuare la storia con il signor Teodoro. Super
Bellissimo, rendere la mogliettina una troia ha degli aspetti veramente eccitanti! Ci sarà un bidello in questa scuola?
Bellissimo, continua, non lasciarci in sospeso!!!
Ciao scritto bene ed è già un segno di intelligenza che apprezzo. Credo tu sia predisposta ed intrigata dalla sottomissione…
Racconto bellissimo e scritto benissimo anche nel suo prosieguo, complimenti davvero. Per il prosieguo secondo me lo scenario in cui…