Skip to main content
Racconti CuckoldRacconti di Dominazionetette enormi

André&Valy – Il ritorno a casa – Parte 2

By 5 Aprile 2026No Comments

Andre & Valy – Il ritorno a casa – Parte II

Erano tutti e tre nudi nella grande vasca idromassaggio, Andrea osservava il corpo nudo di Valeria, le sue tettone gonfie, le cosce snelle, la fichetta rossa e aperta, e poi osservò Marco, il suo corpo statuario da 19enne muscoloso e definito, totalmente depilato, e il cazzo enorme che in quel momento fuoriusciva dall’acqua, la cappella rossa e gonfia.

Si era divertito prima a farli lavare vicendevolmente, adorava usarli come schiavi e vederli eseguire ubbidienti tutti i suoi ordini. Valeria si era applicata con diligenza a lavare accuratamente il corpo di Marco, l’aveva vista frizionare accuratamente tutto il corpo del suo giovane amante, quando aveva lavato i pettorali definiti i capezzoli del ragazzo avevano reagito immediatamente inturgidendosi e lei ne aveva approfittato per giocarci un po’, con la speranza di fare cosa gradita al padrone. Ovviamente su ordine di Andrea aveva accuratamente lavato il culo e il cazzo di Marco, andando a detergere accuratamente l’ano e scappellando più volte il suo cazzo per pulire asta e cappella. Ovviamente il cazzo di Marco si era inturgidito dall’eccitazione e Andrea aveva dato loro l’ordine di invertirsi, per godersi la vista delle mani del ragazzo che toccavano ogni centimetro della pelle di sua moglie. Le sue mani erano passate su tutto il copro, impastando le tette e i capezzoli, che adesso erano duri come chiodi con le areole increspate, per poi scendere fino al culo e alla fichetta, aprendola e pulendo accuratamente le grandi e piccole labbra e il clitoride. Valeria aveva iniziato ad ansimare apertamente mentre li sotto si apriva come un fiore dall’eccitazione.

Andrea li aveva fermati, sapeva che il loro desiderio di accoppiarsi era alle stelle, e questa cattiveria lo eccitava: avere il potere di frustrare il desiderio sessuale degli altri era come una meravigliosa droga per lui, e sapeva che per loro era altrettanto eccitante obbedire ai suoi voleri. Si alzò in piedi nella vasca e guardandoli disse “forza cagnolini, adesso tocca a me essere lavato” disse spostandosi dalla vasca alla larghissima doccia che si trovava di fianco.

Adorava la loro sottomissione. Appoggiò le mani sulla parete della doccia, Marco in ginocchio tra lui e la parete, Valeria dietro, e chiuse gli occhi godendosi la sensazione di 4 mani che scivolavano sul suo corpo lavando ogni singolo centimetro.

L’acqua calda lavava via dolcemente tutta la schiuma, e Marco scappellò il cazzo per togliere tutta la schiuma accumulata sull’asta e sul prepuzio massaggiandolo dolcemente e sentendo il cazzo iniziare a inturgidirsi. Senza aspettare alcun ordine inghiottì la cappella andandola stuzzicare con la lingua mentre era in bocca. Andrea ansimò sentendo il suo cazzo nella bocca calda del ragazzo. Marco era diventato nel corso dei mesi un bravissimo pompinaro pensò Andrea, un vero schiavo sottomesso, una scommessa che aveva fatto con Valy e che si era rivelata vincente. Dietro di lui sua moglie vide Marco darsi da fare e per non essere da meno aprì delicatamente le chiappe di Andrea e iniziò a leccargli il buco del culo. Valeria adorava farlo, era una delle forme di sottomissione che le piaceva di più, una cosa così depravata e oscena che un po’ di tempo fa non avrebbe mai neanche potuto immaginare, e invece era li in ginocchio nella doccia con la lingua ficcata ben in profondità nel culo di Andrea e la fica fradicia di umori. Andrea era in estasi, Marco davanti che gli succhiava il cazzo e leccava le palle e dietro Valeria che si dedicava al buco del culo leccandolo. Poi presa dall’eccitazione smise di leccare e Andrea sentì un ditino infilarsi dolcemente nel culo andando a stuzzicare il punto L facendogli inturgidire ancora di più il cazzo che era diventato di marmo.

Andrea gemette allargando ancora di più le gambe “dio si, quanto godo, siete dei cazzo di schiavi e state facendo godere tantissimo il padrone” e prese con le mani la testa di Marco dandogli un colpo secco di cazzo fino in gola, per poi tenergli la testa schiacciata sul pube fino a quando non lo sentì annaspare in difficoltà.

Si staccò a fatica dalla bocca di Marco, spense l’acqua e li fece asciugare tutti, poi uscì dalla doccia e afferrata Valeria per i capelli la fece mettere a 4 zampe appoggiata al divanetto della piccola spa che avevano in casa e disse brusco a Marco “Forza montala e scaricatevi, che poi voglio godere io e vi voglio totalmente dedicati a me”. Andrea era in piedi a cazzo duro mentre osservava Marco montare da dietro Valeria che godeva con le tettone che dondolavano ipnotiche davanti a lui. Valeria fissava Andrea che la guardava eccitato “sono una brava moglie troia vero? Sei contento di me? Ti prego dimmi che sei contento di me e di quanto sono troia, ti prego dimmi e faccio tutto quello che vuoi per renderti fiero” e mentre gli diceva così sentiva la trave di carne di Marco aprirla da dietro “pardone sento la sua cappella che mi arriva fin dentro l’utero cristo” il viso trasfigurato dal piacere. Andrea smise di segarsi altrimenti sarebbe venuto “si amore, sei meravigliosa, sei una troia e io ti amo per questo” le disse e a quelle parole Valeria si lascò andare a un orgasmo potentissimo urlando il suo piacere, seguita a breve da Marco che per la seconda volta in poco tempo le riempì la pancia di sborra caldissima, mentre Andrea guardava eccitato il suo cazzo contrarsi.

Andrea guardò gli ultimi spasmi del piacere dei due placarsi e si lubrificò abbondantemente il cazzo, poi prese Marco e lo fece mettere a pecora e senza dargli tempo di pensare lo inculò con un colpo secco sentendolo urlare, Andrea lo prese a schiaffi sulla schiena in modo violento “sta zitto schiavo, il padrone ha voglia di fotterti il culo e mi stai disturbando” e iniziò a scoparlo con colpi secchi e profondi, Marco mugugnava dal male e questo eccitò ancora di più Andrea che guardando Valeria le disse “e tu leccami il culo dai, che voglio un orgasmo con i fiocchi”. Il corpo nudo di Valeria si accucciò dietro di lui e Andrea sentì nuovamente sua moglie aprirgli le chiappe e baciargli il buco del culo per poi passare a infilarci dentro la lingua mentre gli massaggiava le palle con una mano. Andrea ansimò “Cazzo! Sei una cagna! Forza datti da fare” e riprese a inculare violentemente Marco “Padrone adoro il tuo buco del culo, potrei passarci le ore con la lingua dentro a coccolarlo, come una brava cagnolina in calore” e gli infilò il dito nel culo “Ti prego padrone fammi vedere come ti fotti lo schiavetto, mi eccita vedere come gli stai spaccando il culo, sei così potente” e risalendo con la lingua iniziò a leccargli e mordicchiargli il capezzolo, e quella fu la goccia che fece traboccare il vaso. L’orgasmo risalì senza più freni dalle palle fino alla cappella ed esplose nel culo di Marco con fiotti densi e bollenti mentre Andrea godeva finalmente soddisfatto.

Come sempre per commenti, opinioni o semplicemente due chiacchiere scrivi a tyrionlannister.270979@gmail.com

Leave a Reply