Ormai il nostro rapporto si è trasformato da una parentesi peccaminosa tra zio e nipote nata da antiche fantasie utopiche o reciproci sogni ad occhi aperti, in una storia tra due amanti, una storia di pura passione dove non esistono più parentele o differenze di età, dove il sesso è il coronamento di sentimenti più profondi, forse di una carenza di calore dalle rispettive metà.
Questa situazione mi lega ancor di più ad Elisa e sono convinto sia lo stesso anche per lei, non può essere solo piacere della carne.
Dopo una doccia rigenerante, qualche stuzzichino, qualche battuta spiritosa e un tramezzino, vecchi ricordi di compleanni e qualche bicchiere di vino frizzante, sono già passate diverse ore, mi sento in forma. Così mi avvicino a Elisa, le mollo una sberla sul culo, la bacio e intanto con una mano sotto la maglietta gioco con le sue adorabili tette. La sua gamba va in cerca del mio membro, lo strofina, lo punta col ginocchio poi lo torna a sfregare in una danza tonificante.
A questo punto sono su di giri le sfilo la maglietta e il perizoma, la faccio adagiare sul pavimento, intanto mi sfilo maglietta e boxer e le sono sopra quasi seduto sulla sua faccia. Mi adagio sul suo corpo e ci ritroviamo nella classica posizione del 69; immediatamente la sua lingua gioca con le mie palle, prende in bocca il cazzo e pare lo munga succhiandolo con grande maestria; io mi poso con la bocca sulla sua vagina e comincio a leccare vogliosamente. Dopo qualche leccata mi stoppa.
– “ Fermo! Fermo! Forse ho bevuto troppo e devo andare a pisciare, non ce la faccio!”
Mi sposto per lasciarla andare in bagno, ma il movimento per alzarsi deve avere premuto sulla sua vescica perché improvvisamente e senza darle scampo le parte una super pisciata, una cascata di urina che si dirige sulla mia pancia e che lei corregge sul mio cazzo.
– “ Oh! Mi dispiace!” Esclama con aria furfantella.
Vengo preso alla sprovvista, ma quella sensazione del getto caldo che mi “percuote” in mezzo alle gambe mi piace. Una sensazione mai provata prima, batte in testa come un motore scarburato, senza nemmeno accorgermene mi ritrovo con la faccia appiccicata alla sua vagina, come un metallo attirato da una calamita, la lingua in cerca di quel getto dorato; lo sento, è salato, un sapore forte…strano. Mi eccita! Un attimo e finisce, giusto il tempo di averne carpito la golosità. Elisa è estasiata per la mia reazione, soddisfatta, si è liberata…… e credo abbia realizzato un suo desiderio inconfessato.
Allora decido di ricambiare e dirigo il membro sulla sua figa, lascio partire la mia pipì, forte, che impregna tutto il pelo, scalda e inonda quella farfalla, quasi masturbandola. La cosa le piace, poi si china e si impettisce, vuole che il getto le solletichi anche i seni; il liquido sobbalza su quelle morbide tette, le cola lungo il corpo.
Ormai ho finito, esce uno zampillo, poi un altro a questo punto Elisa prende il cazzo in bocca forse pensando abbia già finito o sperando ce ne sia ancora, non so, di fatto sento le ultime gocce uscire.
Le gusta, attiva le sue papille come fosse un pregiato vino, mi guarda come un bambino guarda un dono appena scartato.
– “Zio cosa abbiamo fatto! Una curiosità che spesso rimbalzava nella mente, non avrei mai osato chiederlo a nessun uomo e ora qui con te è venuto tutto così naturale!!! STU PEN DO!”
– “ Anch’io non avrei mai immaginato di rispondere così a questa perversione. Però è stato bello, lo tornerei a fare, mi intriga moltissimo, sia a ricevere che a dare. Sei un diavolo tentatore, una Afrodite sensazionale. Quante cose mi sono perso in tutti questi anni! E ci è voluta la mia amata nipote per farmi arrivare alle stelle. Visto che ci siamo riprendiamo il 69?”
– “ Direi di andare sul letto, qui il pavimento è tutto bagnato.”
La prendo in braccio come fosse la sposa il giorno delle nozze, andiamo in camera e la poso sul letto trasversalmente, salgo anche io e iniziamo con dei semplici preliminari, poi è lei che mi sale sopra posizionando le gambe ai lati del mio tronco, si china e imbocca il mio cazzo ancora barzotto iniziando a succhiare e leccare per risvegliarlo velocemente. Nel frattempo indietreggia col bacino arrivando ad appoggiare sulla mia bocca il suo morbido pelo coprente la rosea figa, quasi ad invitarmi a mangiarla, in un moto ondeggiante avanti e indietro. La mia bocca ed il naso iniziano ad impregnarsi di un umore profumato e saporito così il mi cazzo raggiunge la giusta erezione.
La sua lingua lavora l’asta mentre continua ad andare su e giù con la testa, la sua bravura è da manuale, pare sia nata bocchinara. Arriva fino alle palle e su su quasi a far uscire la punta.
Allora con le mani appoggiate tra le chiappe e i fianchi la fermo e la spingo leggermente avanti dandomi modo di poterle ammirare tutte le sue virtù, quei fantastici parchi giochi, mi sposto in alto con la testa, la mia lingua percorre più volte dal basso all’alto la sua figa bella aperta arrivo anche a leccare il buco del culo che trovo leggermente umido ed amarognolo, nulla mi ferma. Lei mugugna e geme. Con un dito mi appoggio sulla rosellina tonda e mentre lavoro delicatamente per farmi spazio e visitare il pertugio proibito, continuo bramosamente a “torturare” con la lingua le calde labbra. Un gemito un po’ più forte scandisce l’ingresso trionfale dell’indice nel buchetto, lo muovo delicatamente all’interno per stimolare le pareti calde; l’azione congiunta del mio dito e della mia lingua danno come risultato il respiro sempre più veloce, il grilletto prende vita, diventa gonfio e duro, un crescendo di contrazioni e vengo bagnato da una abbondante venuta.
– “ Sì! Sì! Bravo! Continua! Sto godendo, bastardo, sto VE NE NDOOO! Oddio! Porco, bastardo, non avevo mai goduto come ora! Anche il culo ti sei preso…”
– “ Io non ho preso nulla. E a dire il vero non mi sembrava così inviolato.” Rispondo in modo sarcastico.
– “ Stronzo. Cosa vorresti dire? Non ha certo ricevuto troppe visite ed è successo i primi tempi con Luigi.” Controbatte Elisa con tono tra l’indispettito e il provocatorio.
– “ Direi allora che sia giunto il momento di “riattivarlo” come si deve… O hai qualcosa in contrario?”
– “ Te lo devi meritare! Adesso sono molto esausta dalla giornata di sesso, e se farai il bravo per tutta la serata, domani potrei essere disposta a considerare la proposta. Adesso vado in doccia, intanto prepara una cena degna di una principessa. Della tua Principessa. Ahahahahahah!”
– “ Per come sono conciato sarà meglio che prima di andare in cucina faccia una doccia anch’io. Ma dopo sua altezza! Ci mancherebbe! Intanto che ti risistemerai i capelli e ti abbellirai per la serata, avrò tutto il tempo per farti trovare la tavola imbandita.”
Ciò che accadrà in seguito potremo leggerlo prossimamente.



Complimenti, Gran bei racconti. In ogni capitolo c'è una svolta, anche inaspettata. Molto ben scritti e davvero molto eccitanti. Mi…
Stupendo che continui! Questa parte non l'avevo letta!
Assolutamente, come dicevo sì capisce sche è un capitolo interlocutorio per la trama, ma questo non è necessariamente un male.…
Questa parte di capitolo, un po' moscia, ha lo scopo di preparare il terreno per quanto succederà nelle prossime, ben…
Ciao. Questo brano è solo una parte del secondo capitolo, ben più lungo, nel quale ci sono tre scene di…