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La mia fidanzata alla visita medica

By 6 Giugno 2026No Comments

Ho conosciuto Manuela, la mia futura moglie, quando eravamo entrambi giovani studenti universitari. Io avevo avuto pochissime esperienze e (ahimé) ero ancora vergine. Lei pure; qualche ragazzo, certo, ma non si era mai spinta più in là di qualche sega, o un pompino. Praticamente in fatto di sesso siamo cresciuti insieme. Innamorati ed affiatati. Si, amavo Manuela, e ne ero pure geloso. Ma al contempo ricordo che, nel mio intimo, mi sentivo orgoglioso quando lei, soprattutto nei mesi estivi, sfoggiava qualche vestitino particolarmente femminile e notavo gli occhi di un uomo indugiare sul suo corpo oltre il dovuto.

L’episodio che vi voglio raccontare si verificò durante l’estate della nostra prima vacanza insieme. Eravamo partiti per trascorrere una settimana in un alberghetto del centro Italia. Approfittando del mare particolarmente mosso passammo quelle giornate a tuffarci per prendere le onde, e poi a lungo sdraiati sulla sabbia, a rilassarci al sole.

Un giorno, nel tardo pomeriggio, Manuela si era accorta di un arrossamento della sua pelle piuttosto esteso, vi erano pure dei puntini che somigliavano a punture di insetti. Provammo a rivolgerci per un consiglio alla proprietaria dell’albergo, che ci informo’ che in caso di bisogno c’era a disposizione dei turisti la guardia medica vicino al porticciolo.

La mattina seguente Manuela mi svegliò sempre più preoccupata per il rossore, che ora era anche accompagnato da un fastidioso prurito. Decisi che sarebbe stato meglio accompagnarla subito alla guardia medica. Ancora un po’ assonnati ci preparammo, era piuttosto presto ma fortunatamente trovammo lo studio medico già aperto. Ci accolse direttamente il dottore, un uomo sulla quarantina, brizzolato, occhi neri, camice bianco piuttosto attillato attraverso il quale era facile indovinare un fisico ben messo. Si presentò, gentile, affabile, ci  fece subito entrare nello studio delle visite. Rimasi colpito dal suo aspetto di uomo carismatico e nel contempo maturo.

Ci chiese cosa fosse successo, quale era il problema. Si rivolgeva a noi chiamandoci per nome, Manuela e Luca, mentre noi gli davamo del Lei. Notai che durante il colloquio, da dietro la scrivania, i suoi occhi indugiavano sulla mia fidanzata. Sul suo viso, più giù lungo la scollatura che lasciava intravedere il reggiseno bianco, e poi ancora lungo il bordo del vestito estivo che copriva le cosce solo per pochi centimetri. Mentre osservavo la scena mi chiedevo se Manuela se ne fosse accorta, ma lei sembrava rispondere ingenua e concentrata alle numerose domande che le rivolgeva il medico, apparentemente senza notare nulla.

Poi passo’ alla visita vera e propria. Prima fece sedere la mia fidanzata di lato sul lettino. Le fece sbottonare l’abito fino all’ombelico. Stava chino sul petto di Manuela, con una mano teneva una lente e con l’altra passava leggero sulla sua pelle, soffermandosi e talvolta indugiando un po’ più a lungo.  Mi accorsi di essere immobile, quasi trattenevo il respiro per non fare il minimo rumore, seguivo con massima attenzione ogni movimento del dottore, lo sguardo fisso dove la sua mano toccava la pelle della mia ragazza

Ad un tratto si sollevò e rivolgendosi a Manuela le spiegò che alcuni punti erano semplicemente arrossati, ma in altre parti c’erano piccole reazioni allergiche a punture di insetti che comunemente si trovano lungo il bagnasciuga. Ricordo ancora oggi le sue esatte parole:

“Cominciamo con l’applicazione di una pomata sulle zone arrossate. Ora slaccia tutti i bottoni sopra”.

Il mio cuore ebbe un sussulto. Cominciai ad agitarmi, ma facendo ben attenzione a non far trasparire nulla, anche perché non volevo sembrare inopportuno.

(Continua. Ricevo sempre molto volentieri i vostri commenti ai miei racconti, la mia email è dueamanti@tutamail.com)

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