Rientro a casa silenziosamente, non voglio rompere la quiete mattutina.
Tu dovresti essere già a lavoro, ma la porta della camera inquadra le curve nude del tuo corpo, in ombra. La schiena è inarcata e tesa, mentre le dita suonano le note del tuo desiderio.
Avvicinandomi, sento il respiro affannato e i tuoi gemiti inconfondibili. Stringi il lenzuolo sotto di te. Stai godendo’ uno spasmo ti pervade fino a farti esplodere.
Ancora non pienamente cosciente, ti volti’ Non pensavi fossi lì. Mi guardi maliziosamente e apri ancora le cosce, invitandomi.
Ti raggiungo e attirandoti a me, prendo il tuo piacere.
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Esperimento in cento parole.



Ciao Serafinooo, ti conviene andare sul mio profilo e seguire l'ordine da li. Comunque come ti sembrano?
Mi dispiacerà molto quando avrò finito di leggere tutti i tuoi racconti. Hai una scrittura che tira subito dentro, e…
Scusa se mi intrometto ma forse è un errore del sito. Anche a me è successo, gli mandi i capitoli…
Mi piacerebbe leggerli, a che nome? Qui non si trova nulla nemmeno inserendo l'autore.
Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.