
vestita soltanto
di lucidi sandali neri
dai tacchi alti e sottili,
cospargo la pelle
di creme odorose
e costosi profumi
– tuoi generosi regali – .
Una nuvola bianca gli slip,
dello stesso colore il pizzo prezioso
che, a stento, ricopre
gli scuri capezzoli.
Lentamente accarezzo
la lunga coscia setosa,
il tenero ombelico,
il morbido pube ricciuto
– pensando all’altro -.
Poi mi vesto.
L’abito rosso scollato,
eccitante fresca carezza
– preludio ad altre dolcezze –
scivola lentamente sul corpo,
frusciando.
Le morbide labbra
disegno
di rosse, carnose ciliegie,
divengono nuvole
di ombretto cangiante
le palpebre,
le ciglia, viola, pesanti,ricurve,
danno languore allo sguardo.
Sono pronta,
puntuale al mio ‘rendez.vous’.
Sdraiata sul letto,
la mano sopra il telefono,
aspetto, ansiosa,
che lui mi chiami.
La nostra è una passione telefonica.
Amore mio,
ti tradisco
con un fascio di fibre ottiche.



bellissimo, fai continuare la storia con il signor Teodoro. Super
Bellissimo, rendere la mogliettina una troia ha degli aspetti veramente eccitanti! Ci sarà un bidello in questa scuola?
Bellissimo, continua, non lasciarci in sospeso!!!
Ciao scritto bene ed è già un segno di intelligenza che apprezzo. Credo tu sia predisposta ed intrigata dalla sottomissione…
Racconto bellissimo e scritto benissimo anche nel suo prosieguo, complimenti davvero. Per il prosieguo secondo me lo scenario in cui…