Abitava nella sua casa lugubre,
sussurrava parole senza nome,
viveva nel silenzio
incatenata al suo letto di legno
dai suoi mille amanti,
alle dita anelli di rugginoso ferro,
sulla testa bionda un nero cappello,
gli occhi stregati,
nutriva i suoi merli imprigionati
in grigie gabbie.
Abitava nella sua casa lugubre,
mormorava parole senza nome,
come il desiderio,
quando muore.




Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale
Bello complimenti 👍
Ciao Baxi, ti leggo sempre molto volentieri ed i tuoi racconti mi piacciono molto, questo mi sembra un pelo diverso…
Peccato pubblichi raramente e dopo molto tempo il seguito dei racconti
Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.