Abitava nella sua casa lugubre,
sussurrava parole senza nome,
viveva nel silenzio
incatenata al suo letto di legno
dai suoi mille amanti,
alle dita anelli di rugginoso ferro,
sulla testa bionda un nero cappello,
gli occhi stregati,
nutriva i suoi merli imprigionati
in grigie gabbie.
Abitava nella sua casa lugubre,
mormorava parole senza nome,
come il desiderio,
quando muore.



Un altro grande racconto, complimenti! Le sensazioni e le emozioni ne riesci a trasmettere sono veramente particolari ed intense. Ci…
Ti ringrazio per le belle parole e mi fa piacere che i racconti ti siano piaciuti. Si, ti confermo che…
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