Abitava nella sua casa lugubre,
sussurrava parole senza nome,
viveva nel silenzio
incatenata al suo letto di legno
dai suoi mille amanti,
alle dita anelli di rugginoso ferro,
sulla testa bionda un nero cappello,
gli occhi stregati,
nutriva i suoi merli imprigionati
in grigie gabbie.
Abitava nella sua casa lugubre,
mormorava parole senza nome,
come il desiderio,
quando muore.




Ciao, quando esce la parte tre che la sto aspettando da mesi?
Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Spero sia l'inizio di molti altri racconti
Molto bello e scritto bene complimenti