Abitava nella sua casa lugubre,
sussurrava parole senza nome,
viveva nel silenzio
incatenata al suo letto di legno
dai suoi mille amanti,
alle dita anelli di rugginoso ferro,
sulla testa bionda un nero cappello,
gli occhi stregati,
nutriva i suoi merli imprigionati
in grigie gabbie.
Abitava nella sua casa lugubre,
mormorava parole senza nome,
come il desiderio,
quando muore.



grazie
Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.
Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto