Lo costruirono le streghe dai manti di pece,
e dalle chiome bionde,
lo stregò la tormenta dal soffio crudele,
lo toccò la mano lieve,
di colei che al levar del ponte
divorata fu dalle acque,
e per sempre, nell’abisso,
col suo uomo giacque.
Vi passarono i cavalli dalle lunghe criniere,
vi cantarono le capinere,
dal verso fatale e triste,
chiunque le ascoltò, morì,
bruciato dalla passione.



Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.
Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto
a nessuno andrebbe di fare dei disegni illustrativi di questa serie?