Quello che non sai
è che una volta a letto
Nel buio della stanza
Vogliosa ed eccitata
I capezzoli rizzati…
Sempre gonfio il clitoride
Che seguita a pulsare…
Il respiro ancora ansante…
La figa …
Rorida e bollente
La figa
Che indecente…
Non smette di grondare’
Non mi basta, non mi basta
L’orgasmo appena avuto!
Mi stringo
Tra le gambe
Il mio cuscino…
Che strizzo,
Strapazzo ,
Inzuppo,
Coccolo,
Violento’
Annegando
In una
Furiosa cavalcata
La voglia
Ed il bisogno mio di te’
Quello che non sai
E’ che il cuscino
Ormai bagnato,
Strizzato tra le gambe’
Per ore ed ore…
A cui mi avvinghio
E mi stringo
Sempre più…
Senza tregua,
Senza alcun riguardo’
Quel cuscino…
Mio tenero bastardo…
Quel cuscino…
Sei tu!



Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...