Fuor dallo sguardo, viene giù dal monte
rumor di ruote ed un sonar di corno.
L’acqua sussurra cheta nella fonte;
s’accende qualche luce nel dintorno.
L’ombra s’allunga pigra, d’occidente,
e pronte son la biada e la lettiera.
s’arrossano le cime al sol cadente,
il giorno già s’immerge nella sera.
Le tavole imbandite cogli arrosti,
brocche di bianco sopra lini bianchi,
attendono l’arrivo, a’ loro posti,
di viaggiator che giungeranno stanchi.
In questa sala, dicon, nel passato,
scendendo verso valle, nel Cadore,
per qualche tempo s’era riposato
l’onnipotente grand’Imperatore.
Al cambio della posta, di Cortina.
Come una vecchia foto di Ghedina.



Eccerto che vorrei un ulteriore proseguimento del racconto!"! ;-)
Grazie per l'apprezzamento, sono contenta che ti stia piacendo. La mia intenzione era quella di scrivere un racconto che filasse…
Ciao, ti ringrazio per i complimenti, sono felice che ti stia piacendo. Avevo un po' di timore a scrivere un…
Molto eccitante spero di leggere presto altri tuoi racconti
Linguaggio incalzante e storia splendida! Complimenti :)