Rientro a casa silenziosamente, non voglio rompere la quiete mattutina.
Tu dovresti essere già a lavoro, ma la porta della camera inquadra le curve nude del tuo corpo, in ombra. La schiena è inarcata e tesa, mentre le dita suonano le note del tuo desiderio.
Avvicinandomi, sento il respiro affannato e i tuoi gemiti inconfondibili. Stringi il lenzuolo sotto di te. Stai godendo’ uno spasmo ti pervade fino a farti esplodere.
Ancora non pienamente cosciente, ti volti’ Non pensavi fossi lì. Mi guardi maliziosamente e apri ancora le cosce, invitandomi.
Ti raggiungo e attirandoti a me, prendo il tuo piacere.
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Esperimento in cento parole.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…