Sono Nuda.
Sono Calda.
Ho voglia.
Già una volta mi hai respinta. Troppo piccola hai detto.
Ora non sono più piccola. Ho diciotto anni, ho la patente adesso, posso andare dove voglio, fare quello che voglio.
Vorrei che mi vedessi adesso, vedremmo se saresti in grado di respingermi ancora.
Mi siedo sul letto, col portatile davanti, apro Milù sul tuo ultimo racconto, quello che non ho ancora letto.
Le tue parole come sempre mi fanno rabbrividire. Le mie dita cominciano a darmi sollievo.
Guardami adesso. Donna, vogliosa, pronta a tutto.
Vorrei che fossi qui.
Vorrei che potessi almeno vedermi.
Voglio farti sapere, almeno, che ti sto addosso.
So dove trovarti. So come trovarti.
Non importa quanto ci vorrà, vedrai che presto sarai tu a cercarmi.
L’orgasmo arriva e mi fa vibrare, come sempre quando ti leggo.
Mi lecco le dita, mi piace il mio sapore. Chiudo il Pc, mi ci vuole una doccia, poi comincerà la caccia.



bellissimo, fai continuare la storia con il signor Teodoro. Super
Bellissimo, rendere la mogliettina una troia ha degli aspetti veramente eccitanti! Ci sarà un bidello in questa scuola?
Bellissimo, continua, non lasciarci in sospeso!!!
Ciao scritto bene ed è già un segno di intelligenza che apprezzo. Credo tu sia predisposta ed intrigata dalla sottomissione…
Racconto bellissimo e scritto benissimo anche nel suo prosieguo, complimenti davvero. Per il prosieguo secondo me lo scenario in cui…