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Racconti Cuckold

Cornuto 2

By 18 Ottobre 2023No Comments

La moglie ed il fidanzato Tony, dopo aver trascorso la notte fuori, erano tornati a casa che il marito (Cornuto) dopo aver cenato, rassettato la cucina ed aver preparato il lettone con le lenzuola pulite per sua moglie e l’amante si era coricato nella cameretta predisposta per i figli (Attesi sin dal momento delle nozze e non ancora arrivati!) e, nonostante l’eccitazione, si era addormentato di un sonno profondo.

Così l’aveva trovato la moglie socchiudendo la porta della loro camera da letto.

Al mattino, come sempre faceva, Ugo aveva apparecchiato la tavola del tinello con tutto l’occorrente per una abbondante ed energetica colazione e nel contempo, aveva preparato un vassoio con due fragranti tazzine di caffè da gustare insieme alla moglie nel momento di svegliarla:

-Amore.. c’è il caffè svegliati! Sveglia tesoro che si fredda!-

Aveva dovuto insistere il marito per svegliarla tanto era profondo il suo sonno nonostante che fosse quasi mezzogiorno.

-..mm.mm che bel profumino.. scusami amore.. ma mi sono addormentata davvero tardi!-

Il marito premurosamente, le accarezzava i capelli dopo averle versato lo zucchero e girato il caffè come piaceva a lei.

-Sai amore, ieri notte quando siamo rientrati Tony avrebbe voluto svegliarti per salutarti visto che non vi vedete da dieci giorni e stamattina è ripartito ancora per due settimane in Arabia ma io non ho voluto svegliarti anche perché lui aveva ancora voglia e per la verità anch’io, pur essendo ancora piena di sperma, ero eccitata.

Sai, ieri sera siamo stati a cena con un suo amico e poi a casa sua dove mi hanno fatta godere come piace a me.

Me l’hanno messo dentro da soli o in coppia riempiendomi in ogni buco con le loro mazze dure e con la crema bollente che sentivo schizzare come fossero pompe.

Peccato che non ci fossi anche tu!

L’amico poi, aveva chiesto di rimanere a dormire da lui ma io ho preferito tornare da te.

Stamattina poi Tony, dopo essersi preparato e pronto per uscire, ha voluto scoparmi ancora e io, gli ho fatto indossare uno di quei preservativi che mi compri tu per fartene un regalo.-

A quelle parole, era seguito uno scatto che l’aveva tirata su sino a sedersi con la schiena appoggiata al cuscino.

-Ecco amore, guarda anche tu quanta ne ha fatto nonostante avesse già sborrato tre o quattro volte durante la notte insieme al suo amico.-

Aveva aggiunto porgendogli il preservativo pieno di sperma.

-Tieni amore, strizzalo tu stesso dentro il mio caffè e se vuoi, anche nel tuo.-

Lui conosceva che bene la passione della moglie per quel genere di cocktail, senza risponderle, aveva preso in mano il preservativo ancora caldo e ne aveva fatto colare il contenuto nella sua tazzina ed in quella della moglie.

Prima di gustare il contenuto dall’afrore afrodisiaco, la moglie gli aveva strizzato il preservativo sulle labbra per poi farglielo colare sul cazzetto turgido e già gocciolante e poi, avevano bevuto!

-Vieni tesoro, vieni sotto le lenzuola e mettimelo anche tu dentro.-

A quell’invito il marito che l’aveva già duro, le era salito sopra alla missionaria e prima ancora di riuscire a penetrarla, si era sciolto sul pelo delle grandi labbra della sua fica bagnata.

-Che porco che sei, non riesci mai a penetrarmi che te ne vieni subito.. porcello!-

Aveva commentato la moglie passandosi la mano sul pelo bagnato per strusciarla subito dopo sul suo viso.

Dopo aver fatto colazione mentre il marito cambiava le lenzuola del loro talamo coniugale, la moglie, era andata nella cameretta a rassettare il lettino sul quale aveva passato la notte il marito e trovandovi il lenzuolo macchiato di sperma, lo aveva affrontato con piglio duro:

-Ma sei davvero un porco!

Ieri sera prima di uscire di casa ti avevo masturbato e fatto sborrare proprio perchè non volevo che tu ti masturbassi in mia assenza e tu cosa hai fatto? Ti sei masturbato senza neanche avere l’accortezza di non sporcare il lenzuolo!

Porco! Ecco cosa sei, un porco e per di più cornuto!-

Il marito sentendosi in colpa l’aveva ascoltata a testa bassa cercando inutilmente di spiegarle che i rumori provenienti dalla camera da letto l’avevano svegliato ed aveva sborrato senza neanche toccarsi.

-Adesso dimmi tu cosa dobbiamo fare?!

Dimmelo! Dimmelo! Dobbiamo forse comprarti la gabbietta come suggerisce Tony o cos’altro dobbiamo fare per impedirti di masturbarti come un adolescente o una bertuccia o venirtene come un coniglio e sporcare dappertutto?!-

-No, la gabbietta no, per favore!-

-Preferisci forse che ti facciamo castrare o imbottire di farmaci per inibire la tua libido?-

L’uomo.. il cornuto , privo di una risposta pronta, aveva cominciato a tremare ed emettere suoni simili ai guaiti di un cane bastonato.

-Ascolta amore, Tony starà fuori altre due settimane e come sai bene anche tu, io non resisto tutto quel tempo senza cazzo.

Se in questi giorni mi procuri dei bei maschioni, faccio partecipare anche te ai nostri giochi così potrò dimenticare l’affronto di questa notte e poi controllarti e farti godere quando deciso io.-

-Va bene!-

Aveva risposto il marito con voce tremula.

-Va bene un cazzo!

Lo sai come mi piacciono i maschi!

Sono abituata a quello di Tony per misura, durezza e quantità di sborra e dunque, se non ne trovi di uguali, me ne devi procurare almeno tre o quattro alla volta oppure mi porti in uno di quei locali pieni di maschioni arrapati.-

segue

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