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Cornuto al telefono

By 12 Aprile 2026No Comments

Stasera mia moglie è uscita da sola con il suo bull preferito. Io sono rimasto a casa, da solo: la mia fantasia vola immaginando lei che se la spassa con lui, nell’attesa che torni e mi racconti tutto. Io intanto mi rilasso, fantastico, immagino… mi bevo il mio drink, mi spoglio, mi sdraio sul letto, mi crogiolo tra eccitanti fantasie e pigro relax. Potrei dormire? No, non ci riesco. La mia mente pensa solo a lei e a come stia godendo. Immagino cosa stiano facendo adesso i due amanti: lui giovane e prestante, lei la moglie insospettabile che sfiora la ninfomania. Sono eccitato, sì, non posso dormire: immagino, mi tocco, rilassato ed eccitato al tempo stesso: il mio cazzo si indurisce subito al pensiero di lei che bacia lui, lei che si spoglia dei suoi vestitini, lei che prende il cazzone di lui, loro che…

Squilla il telefono. Chi è a quest’ora? Chi… oh, è lui, il bull che mi chiama. Perché? Rispondo, è lui che mi parla:

“Ciao, come va? Noi qui ci stiamo divertendo, abbiamo già scopato un bel po’. Sai, hai una moglie splendida, davvero. Mi fa impazzire ogni volta…”

Io mi eccito all’istante, il mio cazzo è più duro… non rispondo nulla, ascolto.

“Adesso è in ginocchio, davanti a me, a succhiarmi il cazzo mentre ti parlo. E come succhia bene… mmm… mi fa venire un cazzo duro che non immagini, è una pompinara divina. Ma questo lo sai bene, tu…”

Rimango in silenzio, ma inizio a segarmi con più energia. L’uomo che si scopa mia moglie che mi chiama mentre è con lei. Che sorpresa inaspettata… e che eccitazione! Ho il cazzo di marmo e le palle gonfie.

“Oh, adesso si sta sdraiando sul letto… è a cosce aperte a offrirmi la fica, mi tira il cazzo con un mano: vuole che la scopo di nuovo. Facciamo così, lascio la chiamata aperta e inizio a scoparla, così senti bene come la faccio godere. Sentirai come strilla, ha proprio una gran voglia di cazzo. Ascolta bene: adesso ti scopo la moglie mentre tu ti seghi… ti starai segando di sicuro, eh! Lo so che ti piace sentirla godere…”

Riconosco una risatina di lei in sottofondo, chissà chi dei due ha avuto l’idea di chiamarmi. Sento lei che chiede a lui di entrare, iniziano i gemiti, diventano sempre più forti. Rumori ritmici, la mia mano si muove veloce, loro ansimano e urlano sempre di più, il mio cazzo è sempre più in tiro, le mie palle vorrebbero esplodere. Inizio ad ansimare un po’ anche io mentre mi sego ascoltandoli.

“Sentila, senti come urla la tua vacca! Senti come gode! Dai… Dai bella, fai sentire al tuo cornuto quanto ti piace farti sbattere per bene… dai! Dai!”

La sento eccome. Urla forte la troia, montata dal toro migliore della sua cerchia di amanti. Il mio cazzo, intanto, è di marmo, la mia cappella è in fiamme.

“Wow, ehi… mmm… adesso vieni qua, monta su… cavalcami il cazzo. Oh… mmm… dio mio che tette, che cavallerizza che sei… mmm… dai…”

Immagino lei impalata sul grosso arnese di lui, mentre lo cavalca assatanata, immagino lui che tocca le sue splendide tette che gli ballano a pochi centimetri dalla faccia. O magari ce le ha già in bocca per succhiare avidamente i capezzoli. Chissà. Ma intanto loro scopano e io mi sego.

“Girati, dai… che bel culone, sei tutta da montare… vieni qua, fatti spaccare per bene… Fatti sfondare questo culo rotto.”

Sento lei gemere, godere, sento lui che la schiaffeggia sulle chiappe, lei che gode, lei che lo implora di sbatterla ancora più forte. Mi sego forsennatamente mentre la fantasia mi mostra questa scena nella mente, vivida, selvaggia.

“Sentila! Sentila che troia… sentila come gode a farsi spaccare il culo! Che bella puttana… dai, fatti riempire, dai… oh… mm…”

Sento l’amplesso di lui, immagino il suo grosso cazzo infilato fino alle palle nel buco del culo di moglie esausta ma in estasi, immagino la sborra cremosa che si riversa dentro… e schizzo anche io, mi vengo addosso inavvertitamente, nella mia estasi dove al mia immaginazione accompagna la realtà del loro sesso, uniti solo da suoni e rumori che posso ascoltare.

“Dovresti venire tu a pulirmi il cazzo… adesso ha il sapore del culo rotto di tua moglie.”

Sento lei che ancora ansima, lei che chiede qualcosa a lui. Nuovi gemiti. Non so cosa stiano continuando a fare. Poi sento che lei che dice qualcosa, tra un gemito di piacere e un altro, e la telefonata viene chiusa.

Loro lì a divertirsi, io qui ad immaginarli.

Fine

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