Chi vuole leggere il capitolo precedente lo trova qui https://raccontimilu.com/etero/feste-di-capodanno-cap-4/ per i capitoli prima sostituire 4 con 3, 2 ,1
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La mezzanotte arrivò in un lampo ed allo scoccare Giorgia era vicino a me e ci baciammo, avendo mangiato non sentii il sapore del cazzo di Luciano, in compenso appena scoccato il nuovo anno, dopo avermi baciato, si inginocchiò davanti a me, me lo prese in bocca e quando fu di nuovo duro con un sorriso mi augurò un buon anno quindi si mise a pecora appoggiata ad un divano e mi disse di scoparla. Le altre coppie intanto stavano facendo cose analoghe, Giorgia si era inserita perfettamente in quel gruppo, io invece ero come un bambino in un negozio di giocattoli.
Ognuno stava facendo l’amore con il proprio partner in modo meno selvaggio rispetto a quanto fatto prima ma comunque influenzato da quello che era successo in precedenza.
Giorgia si sfilò e mi fece cenno di sedermi sul divanetto quindi si calò sopra di me porgendomi le sue belle tette da leccare. Il tempo lo dava lei, scopavamo di fianco a Benni e Leo messi nella nostra stessa posizione fino a che, ad un certo momento con un gesto di intesa le due donne, si sfilarono e si scambiarono di posto.
Avevo visto Giorgia per la prima volta scopata da un altro ma mai da così vicino, vedevo il suo volto contrarsi, le mani di Leo strizzarle i capezzoli strappandole gemiti di piacere e dolore, ero un po’ distratto e Benni mi fece capire che non apprezzava, dovevo concentrarmi di più su di lei. Riuscii a trovare il giusto equilibrio fra lo scopare una donna che non era mia moglie e vedere lì di fianco mia moglie che lo faceva con un altro. Presi il ritmo e finalmente anche Benni fu soddisfatta iniziando ad ansimare.
Io ero ben lontano da venire, la sborrata con Nadia mi aveva letteralmente prosciugato. Benni venne così come Giorgia mentre anche Leo faticava ad avere un orgasmo.
Allora le due ragazze, ormai più rilassate, ci fecero mettere con le gambe incrociate fra di noi in modo che i due cazzi fossero vicini ed iniziarono un pompino in doppio ad entrambi i cazzi. Fu una scena che non avevo mai visto in nessun film porno e mi eccitò da morire. Lo strofinare della cappella contro quella di un altro non mi dava fastidio, vedere la bocca e la lingua di mia moglie su un altro cazzo, oltre che sul mio, nemmeno. Anzi la cosa mi stimolava e le lingue delle due ragazze che si intrecciavano fece sì che sentii salire un gran calore ed il glande si ingrossò pronto ad eiaculare.
Benni si mise in posizione per ricevere lo schizzo continuando a segarmi mentre Giorgia si stava concentrando su Leo.
Venni con un paio di schizzi non particolarmente copiosi che però arrivarono in fronte e sul naso di Benni, un attimo dopo anche Leo godette. Giorgia lo fece sborrare strofinandogli il cazzo sulle tette e segandolo al contempo. Leo le rovesciò sul seno un discreto quantitativo di sborra, sicuramente più di quanto avevo fatto io con sua moglie.
Ed avvenne quello che non mi sarei mai aspettato. Mi rilassai stanco appoggiandomi allo schienale del divano e Giorgia mi salì sopra sbattendomi le sue belle tettone in faccia.
“Leccami porco, fammi vedere che apprezzi quanto la tua cara e rispettabile mogliettina è stata porca stanotte. E non è ancora finita, conto di farmi tutti i cazzi che ancora non ho preso, magari solo un bocchino ma li voglio provare tutti”.
Mentre diceva queste cose mi soffocava quasi, mi tappò il naso costringendomi a respirare con la bocca ed a leccare quanto c’era sul suo seno. Parlare di costrizione però è eccessivo, non dovette insistere troppo. In breve iniziai a leccarle via la sborra che Leo le aveva spalmato sulle tette per poi metterle una mano dietro la nuca e farla calare verso di me e passargliela con un bacio.
Non trovai resistenza alcuna anzi, Giorgia era scatenata, come tutte le altre ragazze del resto.
Ci scambiammo lo sperma di Leo diverse volte prima di deglutirne un po’ per ciascuno. Di fianco Leo e sua moglie Benni avevano fatto più o meno lo stesso.
Benni si era seduta e Leo, accovacciato su di lei, le aveva tolto le mie sborrate dal naso e dalla fronte per poi passargliele.
Intorno qualche coppia stava ancora scopando, altre avevano finito e stavano andando a darsi una rinfrescata.
Il cazzo non divenne molle ma restò barzotto.
Quello che stava succedendo avrebbe cambiato per sempre in nostro modo di fare sesso? Giorgia sarebbe riuscita a tornare alla normalità facendosi scopare solo da me senza cercare distrazioni altrove? In ufficio aveva almeno due o tre colleghi che avrebbero fatto carte false per sbattersela e li aveva, a suo dire, sempre mandati in bianco senza nemmeno dare un po’ di spago.
E con i nostri amici della compagnia dell’ultimo dell’anno come sarebbe andata per gli altri 12 mesi? Ed io dopo questa indigestione come mi sarei comportato con Giorgia, mi avrebbe ancora arrapato scoparla nel nostro letto coniugale.
Tutte queste domande mi affollavano la mente. Giorgia smise di schiacciarmi la faccia sulle tette si girò e mi mise il culo in faccia.
“Leccami per bene il culo che lo voglio dentro”
Iniziai a lapparla e mi dissi che a quello che sarebbe successo nel corso dell’anno ci avrei pensato dal mattino dopo tanto ogni cosa in più, ogni porcata, ogni uomo scopato da Giorgia o donna da me, non avrebbero cambiato la situazione. Inoltre, in tutte le scopate di quella serata, avevo visto solo libidine, sfogo di desiderio di corpi ma nessuna connessione e complicità che andasse oltre lo scambio di fluidi.
Mentre leccavo il buchetto di Giorgia mi concentrai di più, le infilavo dita di una mano per allargarlo bene insieme alla saliva ed intanto le carezzavo il clitoride e capivo che apprezzava la cosa.
Mentre ero intento a questa attività, Luciano si presentò davanti a Giorgia con il cazzo mezzo duro dicendole: “me lo fai indurire per favore? Vorrei inculare mia moglie ma Marika non riesce a farmelo diventare duro abbastanza. Se serve potete usare questo” e mi porse un tubetto di gel lubrificante a base d’acqua. Lo presi e schiacciai fuori un po’, era portentoso dopo che lo ebbi spalmato sull’ano di Giorgia le dita iniziarono a scivolare dentro, ne misi 4 (escluso il pollice) riunite come se fossero un unico grosso cazzo. Era fin troppo se volevo incularla e sentire qualcosa mi dovevo fermare anche se avevo la sensazione che avrebbe potuto entrare tutta la mano nel culo di mia moglie.
Mi spostati e vidi che il cazzo di Luciano era diventato di marmo, Giorgia mostrava un entusiasmo incredibile a leccarlo e segarlo ed intanto iniziò a lubrificarlo per bene con il gel che si era fatta passare da me.
“Sei pronto, vai ad incularti Marika e se non sarai ancora venuto torna che il mio culo ti reclama” disse strizzandogli l’occhio.
Era l’ennesima conferma che Giorgia era una porca senza limiti, almeno a parole. Quella sera però i fatti erano stati chiari. Si calò sopra di me. La cappella scivolò dentro in un attimo poi lei mosse un po’ il bacino e tutto il mio uccello fu dentro. Si fermò per assestare le viscere piene di cazzo.
Intanto di fianco a noi Nadia e Mariella erano impegnate in un 69 delizioso, le loro lingue insistevano sulle reciproche passere strappando gemiti notevoli. Roberto e Michele le guardavano interessati ma non facevano nulla per unirsi alle due. Giorgia fece segno con il dito e disse: “venite qui voi due”.
Non se lo fecero dire duce volte e Giorgia, impalata sul mio uccello, iniziò a segarli e spompinarli.
Era una scena arrapantissima, almeno per me, tutti gli altri maschi allora lasciarono le proprie compagne e si avvicinarono a guardare. Giorgia era sconvolta dalla libidine, li prendeva e leccava e segava a turno.
Le compagne degli uomini non fecero molto per riprenderseli ma, quando Nadia smetteva di segarne o pomparne uno, li tenevano duri con le mani e con le bocche.
Giorgia fece segno a Luciano di metterglielo davanti e lui non perse tempo. Lo spinse dentro lubrificato come era non ci mise molto anche se era bello grosso. Mentre entravo sentivo spingere fuori il mio e ci mettemmo un po’ a prendere il ritmo poi Giorgia girò il volto e mi disse di uscire. Si mise a pecora e chiese a Luciano di incularsela. Il buco era bello spalancato e Luciano, nonostante lo avesse ben più grosso del mio, entrò senza fatica alcuna. Giorgia mi guardò e mi sussurrò: “ti amo, grazie per tutto questo” poi si concentrò di nuovo su tutti gli altri cazzi che si erano spostati davanti per godere ancora delle sue mani e della sua bocca.
Le ragazze stranamente non erano gelose, anzi incitavano Giorgia a prenderli tutti a comportarsi da troia, era un ambiente da suburra. Dopo circa 5 minuti Luciano le rovesciò nel culo una sborrata anche se non particolarmente ricca.
Quando uscì Leo prese il suo posto ma subito disse: “Luciano la hai sfondata non sento nulla ha il buco del culo spanato”.
Giorgia, lo fece sdraiare sul fianco su di un divanetto quindi fece segno a Michele di avvicinarsi e lo guidò verso il culo che apertissimo, colmo di sborra e lubrificante lo accolse senza che dovesse fare particolarmente fatica.
Vedevo mia moglie con due cazzi che la pompavano nel culo mentre altri le stavano davanti e li succhiava e segava. Era una gang bang in piena regola, tutti i maschi presenti stavano facendo sesso tranne me.
Era forse quello il piano della serata? Avevo il forte sospetto che sì, era così. Potevo capire gli uomini che scopavano senza remore in tutti i buchi un troione ma le rispettive mogli e compagne dovevano essere d’accordo altrimenti difficilmente avrebbero accettato questa cosa.
Mi si avvicinò Nadia mi sussurrò all’orecchio: “Giorgia è proprio un mignottone, avevamo questo sospetto quando vi abbiamo conosciuti, non sembrava come look ma parlando con lei noi ragazze lo avevamo capito e questa è la sua serata, non fare casino ma goditela, da domani tornerà ad essere la tua brava mogliettina e quando scoperete e ripenserete ad oggi vi arraperete da morire. E’ capitato a tutte le coppie che si sono aggiunte al gruppo almeno una volta, intanto goditi il mio culo.
Ero lì in piedi col cazzo durissimo a vedere mia moglie che faceva ogni razza di atto sessuale con naturalezza. Nel frattempo i due che aveva nel culo erano venuti e ne aveva un paio in figa.
Nadia mi fece sedere di fianco a Giorgia e si calò col suo culo sopra di me.
Mi concentrai su di lei, stavo facendo quello che desideravo da tempo, scoparla in culo e cercai di concentrarmi su quello. Lei era bravissima si muoveva su di me ed alla fine, mentre un paio dei nostri amici stavano venendo sul viso di mia moglie con le ultime gocce di sperma che avevano nelle palle, rantolai venendo ancora una volta. Uscì ben poco, le palle mi dolevano per l’intensa attività delle ore precedenti.
Quando anche l’ultimo degli uomini venne, Giorgia e Nadia si presero per mano e si avviarono verso la doccia. Erano stravolte sporche di sborra, le gambe di Giorgia avevano rivoli di sperma che colavano da figa e culo ed il volto con macchie di sborra che si era presa con gli ultimi pompini.
Ero cotto, la testa mi ronzava e gli altri ragazzi si complimentavano con me per l’arte amatoria di Giorgia, erano ormai le 6 di mattina quando finì di lavarsi. Marika le diede un flacone di una crema emolliente per parti intime: “la prima volta che Luciano mi ha inculato per una settimana mi ha bruciato tutto li sotto ma questa crema mi ha aiutato parecchio. La hanno usata tutte le ragazze che sono state al centro delle nostre feste di capodanno, credo ti sarà utile”.
Da un borsone comparve una tuta comoda e spessa, Giorgia la indossò, aveva occhiaie terribili, avevamo entrambi bisogno di dormire. La taverna si svuotò ed ognuno tornò alla propria abitazione.
In auto ero silenzioso. Giorgia mi guardò e mi disse: “son troppo stanca per litigare, mi è piaciuto tutto, ammetto che sono andata un po’ oltre quanto pensavo ma mi è piaciuto da morire. Ti chiedo scusa per non averti detto quanto sarebbe successo, le ragazze mi avevano spiegato i capodanni precedenti e si, sapevo che avrei preso tutti i cazzi. Però non è andata male nemmeno a te, ti sei scopato ed inculato Nadia per cui sbavavi da tempo ed anche altre delle ragazze. Andiamo a letto, ne abbiamo un gran bisogno tutti e due”.
Arrivati a casa mi feci una doccia anche io, quando entrai sotto le lenzuola Giorgia era addormentata e non la disturbi ma crollai vicino a lei.
Mi svegliò lei che erano le 18 di sera, avevo un po’ di fame e nonostante Giorgia fosse mezza nuda con una camicina corta e mezza trasparente che in altre occasioni mi avrebbe scatenato, il mio amico lì sotto, non diede segnali di vita.
Uscimmo a mangiarci una pizza come una normale coppia e non parlammo della serata, lei mi teneva per mano ed io cercavo di non pensare a quello che avevamo vissuto la notte precedente. Poi quando fui di nuovo solo in casa e ci pensai arrivai alla conclusione che mi ero divertito ed anche Giorgia si era divertita parecchio per cui non avrei rampognato ma nemmeno spinto per rifare il tutto.
Il giorno dopo saremmo andati al lavoro, erano le 22 ed andammo a dormire.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…