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L’esperimento (parte 2)

L’esperimento – Parte 2

Erano passate due settimane da quando Roberto mi aveva aiutato ad eseguire il primo test su mia moglie, due settimane molto intense dal punto di vista scientifico dato che avendo analizzato i dati raccolti e studiato le reazioni di Laura ero riuscito a migliorare sensibilmente la mia formula: ora faceva effetto in pochi secondi invece di ore.

Dal punto di vista di coppia ebbi giusto qualche difficoltà quando un paio di giorni dopo l’esperimento, Laura mi confessò di non sapersi spiegare come mai da qualche tempo provava un gran dolore dentro la vagina e nel sedere; le dissi che poteva essere una brutta influenza o magari un’infiammazione dovuta alla nuova biancheria intima. Poco convinta lasciò cadere il discorso attribuendo quel dolore al ciclo che le era appena venuto. Per inciso, quella frase mi tranquillizzò molto; il pericolo di una gravidanza era stato scongiurato.

Domenica mattina, verso le dieci, suonò il campanello ed aprendo la porta trovai Roberto.

“Ciao Roberto come va? Entra pure.. come possiamo aiutarti?”

Mia moglie lo salutò cordialmente dalla cucina e lui ricambiando disse che era passato giusto per controllare che il computer funzionasse ancora e chiese se magari il suo aiuto fosse ancora necessario. Per carità, essendo io uno studioso non feci testo, ma sono sicuro che non serviva uno scienziato per capire le vere intenzioni del neo diciottenne. Riflettei un istante e decisi che un altro test poteva comunque essere utile alla mia ricerca; avrei provato la nuova efficacia e magari trovato qualche altro margine di miglioramento.

“Sei molto gentile Roberto, il computer funziona alla perfezione dopo il tuo intervento.. grazie! Se ti va però possiamo offriti un caffè..”

Il ragazzo accettò di buon grado così chiesi a mia moglie di preparare la moka mentre io avrei fatto un salto nello scantinato adibito a laboratorio amatoriale. Tornato su in salone mi limitai ad osservare la conversazione tra Laura e Roberto; cercavo di capire se le stesse tornando in mente qualcosa oppure no. Apparentemente neanche la vicinanza del ragazzo riusciva a farle riaffiorare i ricordi del primo test; questo era già di per se un ottimo risultato.

Mentre loro due conversavano di argomenti scolastici e prospettive per il futuro di Roberto, io continuavo ad avere un pensiero intrigante in testa. Senza saperlo, mia moglie stava parlando tranquillamente con un ragazzo che le aveva fatto due cose che io stesso non avevo mai fatto: incularla e scoparla in figa senza preservativo con tanto di schizzata dentro.

Dopo che Laura posò il caffè sul tavolo le chiesi se per favore poteva portare anche lo zucchero di canna oltre quello normale ed approfittando di quel momento, senza farmi vedere da lei, versai alcune gocce del mio preparato dentro la sua tazzina.

Finito di bere restammo tutti e tre fermi. Non sapendo esattamente in quanto tempo la mia sostanza avrebbe fatto effetto, per non rischiare, feci cenno a Roberto di rimanere in silenzio. Dopo aver atteso un minuto abbondante durante il quale mia moglie non proferì parola, mi convinsi che poteva essere pronta per la seconda sessione di esperimenti.

“Roberto.. tu sei proprio sicuro che sei venuto da noi solo per controllare il computer? Eh eh.. immaginavo.. per tua fortuna avevo già pronta la nuova versione del siero ad effetto rapido.. dai.. proviamo a vedere se funziona bene come quella precedente..”

Avevo intenzione di cominciare con qualcosa di leggero giusto per sicurezza, dovevo essere sicuro del suo stato di completa remissività.

“Amore, alzati e dai un bel bacio appassionato al nostro amico.. con la lingua mi raccomando..”

Laura si alzò e sorridendo si avvicinò a Roberto per baciarlo poi infilò la lingua nella bocca del ragazzo senza pensarci due volte così io ebbi la conferma che mi serviva per continuare.

“Ah.. Roberto.. tra parentesi.. non diventerai papà.. eheh, meno male si.. a proposito.. a causa del ciclo e del fatto che era ancora dolorante non ho più controllato le sue parti basse.. magari approfitto del fatto che sei qui per fare un paragone..”

Pensai che Roberto fosse il candidato migliore per valutare i danni provocati dai lui stesso, in fondo le aveva infilato le dita sia in figa sia in culo prima di romperla.

“Esatto.. non abbiamo fatto sesso dal giorno dell’esperimento.. quindi non so come la troveremo.. come ti dicevo l’altra volta, mia moglie è molto pudica e di queste cose non parla mai..”

Laura era davvero bella, anche questa volta aveva i capelli castani legati dietro; le donavano proprio un aspetto composto e professionale, in pieno contrasto con quello che probabilmente avrebbe fatto e subito a breve.

“Avviciniamoci al divano.. bene.. cara, adesso togliti la gonna, le calze e le mutandine..”

Laura obbedì senza fiatare e con il suo bel sorriso sincero, si denudò completamente dalla vita in giù.

“Amore.. divarica un po’ le gambe e piegati verso il divano.. si.. ora allargati con le mani il sedere.. cosi.. bene.. allarga di più.. ecco perfetto.. ora rimani ferma perché io e Roberto dobbiamo vedere come stanno i tuoi buchi..”

A prima vista la vagina sembrava leggermente più aperta del solito ma risultava comunque difficile fare una valutazione visiva. Per quanto riguardava l’ano, invece, era evidente che lo sfintere non stava più funzionando a dovere: dove prima mia moglie aveva un buchetto chiuso ermeticamente, ora c’era un buco aperto con un diametro di almeno un centimetro e mezzo.

“Che dire.. lo avevamo già capito l’altra volta che me l’avevi rovinata.. ma no dai.. non ti scusare.. te l’ho detto.. non è colpa tua.. e poi è servito per raccogliere dati per la mia ricerca.. direi che ne è valsa la pena.. cara.. prova a contrarre più che puoi i muscoli del tuo ano..”

Niente, nonostante tutti i suoi sforzi, lo sfintere di mia moglie non accennava a chiudersi più di così.

“Dimmi tesoro.. come hai fatto queste due settimane?”

Laura, sempre piegata e con le mani sulle chiappe, rispose che la prima settimana era stata costretta ad infilarsi dei batuffoli di cotone dentro il sedere per non avere perdite e che per tutto quel tempo sia la vagina sia il didietro le avevano fatto molto male.

“E dimmi amore.. cosa pensi che ti abbia ridotto cosi il culo e la figa?”

Lei disse che era convinta che il dolore alla vagina dipendesse da un ciclo molto più abbondante del solito e che il dolore al sedere, invece, fosse dovuto a delle feci molto dure che aveva espulso qualche giorno prima.

“Hai sentito Roberto? Meglio del previsto.. non solo non ricorda nulla.. ma il suo cervello ha provato inconsciamente a trovare anche delle spiegazioni plausibili alle varie condizioni post-esperimento.. che poi.. probabilmente il ciclo abbondante di cui parla sarà stato un ciclo normale peggiorato dalle perdite di sangue dovute alla tua performance.. dai.. cerchiamo di fare una valutazione più approfondita.. amore.. siediti sul divano e allarga bene le gambe.. perfetto.. ora, con le mani, tieniti la figa aperta più che puoi.. Roberto ti infilerà un dito dentro per capire se entra più facilmente dell’altra volta..”

Laura obbedì senza fare domande e con le mani si divaricò la vagina tirandosi le grandi labbra verso l’esterno. Durante il primo esperimento, Roberto una leccatina alla figa di mia moglie l’aveva data prima di infilarle il dito, questa volta no; eppure senza alcuna resistenza l’indice del ragazzo sparì dentro Laura.

“Roberto.. ora prova con due dita.. cosi bravo.. senza leccartele.. l’ultima volta già sentiva dolore in questo modo.. amore dicci.. ti piace? Ti fa male?”

Laura, con due dita a secco nella figa, si girò verso di me e sorridendo disse che non le piaceva perché non era affatto eccitata quindi le dita del ragazzo le davano solo fastidio; aggiunse poi che non sentiva dolore, solo il fastidio appunto dovuto al non avere la vagina bagnata.

“Beh amico.. direi che anche la passera risulta bella slargata.. dai.. prova a metterle tre dita dentro.. muovile.. bene così.. adesso restando dentro la sua figa..  prova ad aprirle un po’.. ora tesoro? Ti fa male così?”

Annuendo lei disse che ora cominciava a sentire la vagina tirata e questo le provocava un po’ di dolore; confermammo così che Roberto l’aveva effettivamente allargata. Realizzai, inoltre, che probabilmente non sarei più riuscito a farla godere vaginalmente con il mio pene in quanto le mie dimensioni non raggiungevano di certo le tre dita del ragazzo.

“Passiamo al culo.. Laura alzati e piegati come prima.. così brava.. ora apriti le natiche con le mani per permettere a Roberto di metterti un dito nell’ano..”

Dato il buco già dilatato di suo, a differenza dello scorso esperimento, era evidente che il dito sarebbe entrato senza difficoltà. Come previsto, infatti, in un attimo era tutto dentro il sedere di mia moglie.

“Ce lo aspettavamo dai.. prova direttamente con tre dita Roberto.. bene.. infilale tutte insieme.. spingi di più.. dobbiamo vedere se entrano senza saliva..”

Devo ammettere che mi piaceva vedere mia moglie mezza nuda mentre si teneva le chiappe aperte per permettere ad un ragazzo di infilarle tre dita in culo; attività, peraltro, che Roberto portò a termine in pochi tentativi.

“Perfetto.. ora comincia a muovere le dita avanti e indietro.. cosi bravo.. già il fatto che sei riuscito ad infilarle senza lubrificante la dice lunga sullo stato del culo di Laura.. eheh.. grazie a te è passata da vergine a praticamente rotta dopo una sola inculata.. Amore come va ora?”

Laura continuava a tenersi le chiappe aperte mentre Roberto praticamente la fotteva nel culo con tre dita; mia moglie disse che le bruciava l’ano per via dello sfregamento ma che Roberto poteva continuare se gli faceva piacere.

“E’ bello sapere che mia moglie è davvero così gentile e buona.. dai.. sfilale le dita dal culo e facciamola sedere.. ”

Aiutai mia moglie a tirarsi su e la feci accomodare sul divano.

“Dimmi Roberto.. quale altro test potremmo fare.. ti viene in mente qualcosa?”

Con voce speranzosa, Roberto mi propose di riprovare il rapporto vaginale completo; questa volta però spiegando bene a Laura a cosa sarebbe andata incontro. Motivò la sua idea dicendo che, se mia moglie avesse accettato nonostante le evidenti conseguenze riportate dalla sua figa ed al rischio sempre più concreto di una gravidanza, avrei avuto la conferma di poterle chiederle praticamente qualunque cosa.

“Mhmm.. secondo me dici cosi solo per scoparti ancora mia moglie senza preservativo.. eheh.. però non hai tutti i torti.. e va bene.. mi hai convito.. qualche rischio bisogna correrlo per la scienza.. ”

Feci sedere Roberto sul divano vicino a mia moglie mentre a lei cominciai a spiegare bene cosa sarebbe successo.

“Allora amore..tu non ricordi nulla di quello che è successo la scorsa volta così come non ricorderai nulla di tutto questo domani.. ma ora mi serve la tua attenzione.. bene.. prima ci hai detto che credevi che il tuo dolore delle ultime settimane alla figa e al culo fosse dovuto uno al ciclo ed uno alla cacca.. giusto?”

Laura annuì sorridendo e prestando molta attenzione.

“In realtà la tua vagina ti faceva male perché Roberto ti aveva penetrata completamente con il suo pisello molto grande.. senza preservativo.. e con giusto un po’ di saliva aggiunta da me.. questo ti ha causato delle lacerazioni interne che poi ti hanno fatto sanguinare.. ti ha anche allargato la figa al punto che, ad esempio, io ormai non potrei più farti sentire nulla con il mio pene.. oltretutto.. ti ha anche schizzato il suo sperma dentro l’utero rischiando di metterti incinta.. cosa che io non ho mai fatto.. hai capito tutto fin qui?”

Mia moglie annuì sorridendo, disse di aver capito di essere stata penetrata da Roberto e di aver riportato delle conseguenze permanenti alla vagina; aggiunse anche di aver capito che il ragazzo aveva provato ad inseminarla.

“Bene amore.. per quanto riguarda il tuo sedere.. anche in quel caso il dolore te lo ha causato Roberto con il suo pisello.. devi sapere che sei stata inculata per la prima volta.. e date le sue dimensioni ora il tuo sfintere non riesce più a chiudersi.. cara.. sappi inoltre che mentre ti scopava la figa e mentre ti rompeva il culo.. tu soffrivi molto.. era chiaro che ti stava facendo molto male.. sono stato chiaro?”

Laura, seduta composta sul divano e nuda dalla vita in giù, annuì di nuovo con il suo sorriso naturale; confermò di aver capito che anche il dolore all’ano le era stato provocato da Roberto, e così come le aveva allargato la vagina, le aveva allargato per sempre anche il buchetto posteriore. Aggiunse poi di aver compreso che durante quelle attività lei non aveva provato piacere ma solo tanto dolore.

“Dimmi tesoro.. sapendo tutte queste cose.. saresti disposta ad avere un altro rapporto completo non protetto con Roberto?”

Senza pensarci molto, Laura disse convinta di si se era quello che desideravo. Era sinceramente disponibile, non aveva perso nemmeno per un attimo la sua espressione serena e composta.

“Stando cosi le cose.. dai cara.. togliti la maglia ed il reggiseno.. poi inginocchiati davanti a Roberto.. e tu.. ragazzo a quanto pare fortunato.. togliti pantaloni e mutande.. che anche oggi ti scopi questa bella figa di mia moglie..”

Laura si alzò e si sfilò il resto degli indumenti; era bella come sempre: fisico asciutto, sedere morbido ben tornito e delle tette sode che non avevano nulla da invidiare a quelle più giovani.

“Amore.. metti la testa tra le gambe di Roberto e comincia a leccargli il pisello.. bene.. passa la lingua anche sui testicoli.. così brava.. infila la testa ben in fondo.. cerca il suo culo con la lingua.. a quanto pare è una cosa che gli piace.. molto brava si si.. ora stringi il suo pene tra le tue tette e leccagli la punta.. lo devi far indurire per bene.. hai capito perché?”

Laura annuì e disse che lo doveva far indurire per permettergli poi di infilarlo a pelle dentro la propria vagina.

“Esatto cara.. ora chiedi con garbo al nostro ospite se è disposto a ripetere il trattamento che ti ha riservato la volta passata..”

Tenendogli il pene in mano, Laura chiese con fare gentile a Roberto se poteva cortesemente penetrarla vaginalmente senza preservativo e senza riguardi in modo tale da essere slabbrata e rovinata ulteriormente, inoltre, mia moglie, chiese al ragazzo di eiacularle dentro per poterla così inseminare. Dopo una breve pausa, Laura gli chiese anche se per piacere poteva infilarle il pene dentro l’ano con molta forza in modo da allargarle lo sfintere permanentemente.

Era chiaro oltre ogni ragionevole dubbio che mia moglie aveva capito benissimo la situazione ed a cosa stava andando incontro. Pur conoscendo le conseguenze non aveva mostrato il minimo tentennamento e si rese disponibile ancora una volta a farsi sfondare ed ingravidare da un diciottenne. Rincarai la dose puntando sul dolore, era incredibile come Laura riuscisse a sopportare tutto pur di obbedire, dovevo studiare meglio questo suo aspetto a beneficio della mia ricerca scientifica.

“Amore.. devi farglielo diventare di marmo a Roberto.. più sarà duro e più soffrirai quando ti aprirà in due.. per eccitarlo.. chiedigli ancora cosa vuoi che ti faccia.. ma stavolta con parole sconce.. fagli capire che ti deve fare male..”

Laura sorrise dolcemente e con naturalezza chiese a Roberto di sfondarle la figa con il suo cazzone, chiese di essere spanata definitivamente dato che il cornuto del marito ormai non l’avrebbe più potuta far godere e chiese al ragazzo di usare la sua fregna ed il suo utero come un raccoglitore di sborra utile ad ingravidarla. Diceva queste frasi senza alcun trasporto e mantenendo il suo sorriso come se commentasse un film d’amore. Chiese infine al giovane di spaccarle una volta per tutte il buco del culo a tal punto da dover girare sempre con un tappo tra le chiappe per non smerdarsi nelle mutande.

“Ci crederesti mai che mia moglie è una rispettata insegnante? Uno la vede cosi pudica e poi senti cosa dice.. mi ha anche dato del cornuto.. immagino che sia doppiamente vero visto che io non l’ho mai scopata senza profilattico e tu stai per svuotarti i testicoli dentro di lei per la seconda volta.. se nel suo liceo la sentissero parlare così, diventerebbe di sicuro la professoressa più amata dagli studenti.. eheh.. dai.. tu resta seduto.. questa volta facciamo mettere Laura sopra di te.. hai sentito amore? Dagli un’altra leccata sulla punta e poi sali in piedi sul divano.. bene.. mettiti di fronte a Roberto con le gambe divaricate a cavallo delle sue.. perfetto.. ora piega le ginocchia e apriti più che puoi la figa con una mano.. benissimo.. ora cara.. con l’altra guida il pisello di Roberto verso la tua vagina e abbassati un po’ per tenerlo in posizione..”

Pensai che facendola mettere sopra avrebbe deciso lei il ritmo ed i movimenti con cui far entrare quel pisello largo dentro la figa. Vedevo il glande che premeva contro l’entrata della vagina e nonostante l’avesse già allargata la volta scorsa, l’impressione che dava era quella di non poter entrare affatto in quella fessura.

“Ora amore.. fattelo entrare in figa come preferisci..”

Mi aspettavo un discesa lenta e graduale ma Laura ci sorprese lasciandosi praticamente cadere di peso sul pisello di Roberto. Le sue chiappe toccarono in un attimo le anche del ragazzo il quale si trovò con il pene duro come l’acciaio completamente sparito dentro la figa stracciata di mia moglie. Laura rimase in silenzio con gli occhi chiusi e la bocca serrata; stava li, accovacciata sul divano a cavallo di Roberto con la figa piena mentre noi due realizzavamo l’accaduto.

“Ma.. amore.. perché ti sei impalata cosi? stai bene?”

Dopo qualche secondo lei aprì gli occhi e guardandomi rispose con voce bassa che questo era il modo migliore per essere rovinata provando molto dolore, esattamente come avevo chiesto io. Disse di avere la vagina completamente infuocata e di aver sentito qualcosa rompersi; terminò dicendo che stava sperimentando un dolore mai provato ma che Roberto poteva comunque continuare il rapporto fino a venirle dentro.

“Davvero incredibile.. devo ammettere Roberto che la tua idea di scoparla di nuovo in figa sta dando i suoi frutti.. ormai è chiaro che le possiamo far fare di tutto.. certo.. di contro credo proprio che da oggi in poi sarà del tutto inutile per me provare a scoparla.. ammesso che torni ad avere una vagina funzionante di sicuro servirà un pisello grosso almeno come il tuo per farla godere..”

Roberto sorrise divertito e disse di essere disponibile quando volevo.

“Amore.. ora fai su e giù e scopati bene Roberto.. ricorda.. quando senti che sta per venire devi spingere il suo pisello fin in fondo alla figa.. deve toccarti la cervice con la cappella..”

Laura annuì e quando cominciò a muoversi su e giù vidi un rivolo di sangue coprire l’asta di Roberto; questa volta doveva averla spaccata sul serio.

“Ho timore che domani mattina dovrò somministrarle il siero e portarla da un ginecologo.. devo assolutamente migliorare la formula per far si che io possa inculcarle dei ricordi finti.. trovo improbabile che domani Laura non si accorga del cratere che si ritrova tra le gambe..”

Il giovane pareva poco interessato alle problematiche che avrei dovuto affrontare, era intento solo a stantuffare il suo pene nella figa allargata di mia moglie. Il problema, ora, era che per migliorare il mio preparato non bastavano più gli strumenti del mio laboratorio, dovevo acquistarne di nuovi e con il mio stipendio da ricercatore sarebbe stata una vera impresa.

Tenendola per i fianchi, Roberto disse a mia moglie di appoggiare un braccio sulla sua spalla e le ordinò poi di infilarsi un dito nel culo. Laura fece come richiesto eccitando ancora di più Roberto che di li a poco le sborrò con gusto nella figa. I due restarono il quella posizione per un minuto buono finché non mi avvicinai per aiutare mia moglie ad alzarsi. La sollevai quasi di peso e la feci mettere in piedi.

“Amore.. vai a prendere dei fazzoletti e pulisci il pisello di Roberto.. lo hai sporcato di sangue e non è un bel vedere.. poi vai in bagno e datti una bella lavata con l’acqua fredda.. fai attenzione anche a non sporcare il pavimento con lo sperma che ti sta colando fuori..”

Mia moglie fece come richiesto muovendosi a fatica, quasi zoppicando dal dolore. Pulì con cura il pene del ragazzo e si scusò con lui per averglielo sporcato; si diresse poi verso il bagno per darsi una sciacquata.

“Ci stai prendendo gusto a schizzare il tuo sperma dentro mia moglie eh? Io all’inizio pensavo giusto di fartela palpare un po’ e di farti infilare qualche dito qua e la.. direi che ci siamo fatti prendere la mano.. non mi piace l’idea di essere diventato un cornuto.. ma almeno tutto questo serve a far progredire la scienza..”

Roberto ammise che effettivamente gli piaceva molto sborrare dentro Laura; disse che lo eccitava tantissimo il senso del proibito ed il rischio di ingravidarla.

“Andiamo bene.. eheh.. quindi davvero stai cercando di mettermi incinta la moglie.. credo che dovrei alterarmi ma come faccio.. tu sei stato cosi gentile ad aiutarmi con il mio esperimento.. ora devo solo trovare dei soldi per le nuove attrezzature necessarie ai miei studi.. senti, te la vuoi davvero inculare anche oggi? Secondo me già l’hai sbrindellata a sufficienza.. non credi?”

Il ragazzo convenne che per oggi si poteva ritenere soddisfatto e si rivestì. Poco dopo tornò Laura bella pulita e profumata, si vedeva che la doccia le aveva fatto bene. Roberto le ordinò di avvicinarsi e di piegarsi in avanti; senza troppi convenevoli le infilò un dito nel culo dicendo che per oggi non avrebbe allargato quel buco e che mia moglie avrebbe dovuto ringraziarlo. Laura fece esattamente come richiesto e ringraziò il ragazzo per non averle allargato il buco posteriore.

“Ti piace averla a disposizione eh? Ti capisco.. anche oggi abbiamo raccolto molti dati che saranno fondamentali per l’avanzamento della mia ricerca.. mi sei stato di grande aiuto.. a proposito, scambiamoci i numeri di cellulare cosi nel caso mi servisse ancora il tuo supporto ti potrei mandare un messaggio.. bene.. ci sentiamo.. ora vado a far stendere Laura sul letto.. credo che le metterò una pomata lenitiva sulla figa.. e domani la porterò dal dottore per farle fare un controllo..”

Roberto diede una sonora pacca sul culo di Laura e salutandomi uscì.

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