Fai di me quello che vuoi.
In fondo l’ hai sempre fatto. Ma se prima mi ribellavo, ti urlavo bastardo ora te lo chiedo, usami, trattami senza rispetto, scopami e poi lasciami sola nel letto mentre ritorni dalla tua donna.
Sarò la tua troia, sempre aperta, sempre pronta.
Lega al mio corpo fili di ferro invisibili,
ti prometto che sarò una brava burattina,
tu sei il maestro dei ventriloqui. Tu sai come tirarli i fili, e maledetto, non li fai mai spezzare.
Mi tieni legata a te da quando i nostri destini si sono incrociati
bambino malefico, con quel ghigno compiaciuto
sempre stampato sul tuo viso
per quello a cui mi hai ridotto e da cui trai piacere
ed è vero come dici tu
che io godo a farmi trattare così.
Io godo di questo Amore Malato per te.



Adoro questo tipo di storie, quando una donna "per bene" viene ricattata e sottomessa, aspetto il prossimo capitolo
Bellissima storia aspetto con ansia io seguito
Complimenti sempre bello leggere i tuoi racconti
Ciao bellissimo anche la seconda parte, spero che continuerai con altri racconti di questa storia
Bellissimo e ben scritto. Andrei avanti introducendo queste possibilità : -esibizionismo della prof a scuola e in classe magari con…