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Buongiorno, mi chiamo Angela 45enne della provincia d Brescia, è in corso il divorzio da mio marito, un vero stronzo di nome Marco 48 enne del mio stesso paese. Ci siamo sposati giovanissimi, io avevo appena 18 anni e lui 21, eravamo innamorati certo ma la scelta di sposarsi ci è stata quasi imposta dai genitori perché io ero rimasta incinta e i nostri non volevano chiacchiere che si sarebbero diffuse sicuramente nel paese. Avevo appena compiuto 19 anni quando è nato Silvano, è stata una gioia immensa nella mia vita, una luce che mi ha tenuto legata a questa vita nonostante avessi fatto varie volte propositi di farla finita per il comportamento di quell’animale di mio marito! Ho riversato tutto il mio amore verso Silvano, un amore viscerale che travalica l’amore materno. Oggi Silvano ha 25 anni, laureato, lavora, una brillante carriera ma il rapporto tra di noi è sempre rimasto viscerale anzi negli ultimi sei, sette anni si è trasformato……..ma andiamo con ordine.
Lo stronzo, mio marito, fin da subito dopo il matrimonio ha iniziato a comportarsi male, mi lasciava la sera a casa da sola e usciva con gli amici tornando alle due o tre di notte, mi trascurava e si arrabbiava per ogni cosa che, secondo lui, non facessi bene…..quante volte sono volati piatti non so dirvelo. Dopo quasi 10 anni di mie sofferenze e litigi continui, sono praticamente sicura che mi ha tradito più volte, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è averlo visto baciarsi con la vicina di casa, ovviamente ha negato ed abbiamo fatto una furiosa litigata in cui per la prima volta ho reagito tirandogli uno schiaffo di quelli sonori, da allora anche il mio atteggiamento è cambiato: lui si faceva i fatti suoi non considerando che aveva una moglie ed un figlio? Ebbene allora anche io mi sarei fatta i fatti miei con la sola differenza che io mi prendevo anche cura di Silvano che è sempre stato al centro della mia vita.
Sono sempre stata considerata una bella ragazza, qualcuno esagerava dicendo che ero la più bella del paese, magra un seno abbondante, 5 misura, capelli neri occhi azzurri, ma la cosa che attira di più gli uomini, l’ho scoperto man mano, è il culo……tondo, piccolo proporzionato alla mia figura ma presente e visibile. Silvano aveva compiuto 10 anni ed io a 29 anni ero nel fiore della maturità fisica ma poca considerazione di me stessa, per tutti i vari “zitta tu che non capisci niente!” oppure “sei una cretina, stai zitta!” e cose del genere che il mio caro maritino mi diceva in ogni occasione sia in pubblico che in privato, avevo quindi deciso di che gli avrei reso “pan per focaccia”. Non appena si sparse la voce, infondata, che avevo un amante successe di tutto, una tragedia familiare per lesa maestà, i miei suoceri non interferirono direttamente ma sono sicura che sono stati i registi del nostro trasferimento in America.
Anche in America lo stronzo riprese a fare la sua vita solita, uscire la sera e rientrare all’alba senza giustificazioni di sorta, trattarmi male e fare ciò che voleva senza darmi conto di nulla. Un giorno una signora mi raccontò che in una di quelle uscite notturne mio marito aveva partecipato ad un tavolo di poker e tra i giocatori c’era anche un suo amico, fin qui non mi sembrò niente di anomalo tranne la domanda che mi venne in mente: ma perché non me lo ha detto? Che c’è di male giocare una sera a poker con gli amici? Ma poi Lei mi raccontò che la partita non era una partita normale: mentre loro giocavano nudi dalla cintola in giù, sotto al tavolo c’era una donna che spompinava a turno uno dei giocatori e il prescelto non doveva far accorgere agli altri di essere oggetto del pompino pena la perdita di una somma simile a quella del piatto.
Questa cosa mi fece infuriare ancor di più e così anche in America decisi che era ora di pensare a me stessa. Silvano aveva ormai 13 anni quindi spesso era fuori o a scuola o a giocare con gli amici ed io avevo molto tempo libero, mi accorsi che ovunque andassi attiravo l’attenzione dei maschi presenti, se andavo in un ufficio per qualche documento c’era sempre un impiegato solerte che mi seguiva per l’iter di una pratica, o ad una festa catalizzavo l’attenzione dei maschi con grande invidia delle donne presenti, così presi consapevolezza di avere un arma perfetta per render “pan per focaccia” allo stronzo: il sesso.
Da quel giorno ogni uomo che mi piaceva era buono per una scopata, ebbi un numero di amanti che non ricordo più ma scopavo come una pazza quasi ogni giorno.
La sera non uscivo mai, ero sempre a casa per Silvano, lo stronzo usciva sempre ogni sera e Silvano aveva preso l’abitudine di infilarsi nel mio letto non appena andavamo a dormire per poi sgattaiolare via prima che il padre arrivasse per evitare di prenderle. Una di quelle sere nel letto io ero girata di spalle e Silvano avvinghiato a me da dietro, quando sento qualcosa di duro spingere sulle mie natiche, un campanello di allarme si accese nel mio cervello “oh dio Silvano si sta eccitando!” sentivo il suo respiro regolare come se stesse dormendo e non volli svegliarlo “starà facendo qualche sogno!” pensai, ma la cosa che pian piano mi sconvolse fu prendere coscienza che quel contatto mi stava piacendo, oso dire che mi stavo eccitando, mi spaventai da morire e lo svegliai mandandolo a dormire in camera sua. Inutile dirvi che quella notte non riuscii a dormire, anche quando rientrò lo stronzo feci finta di dormire ma in realtà ero un miscuglio di sensazioni contrastanti che mi tennero sveglia fino al giorno dopo mi dissi “non pensarci è stato un caso!” ma subito dopo “un caso un cazzo! Lo avrei capito se mi fosse mancato il cazzo da un po’ ma avevo scopato il pomeriggio con un ragazzo di 25 anni notevolmente dotato ed avevo goduto come mai!” pensai, ma quella sera con Silvano la sensazione era diversa ed era proprio quella che non riuscivo a spiegarmi e che mi spaventava.
Feci finta di nulla, anche in Silvano non notai niente di strano era tutto come al solito, ma dentro di me sapevo che non era così.
Ormai Silvano aveva compiuto 16 anni e la cosa si è ripetuta innumerevoli altre volte e la mia reazione è sempre stata di sconvolgimento interiore inspiegabile, coinvolgente e …….piacevolmente eccitante. Nella mia testa rimaneva perennemente quella sensazione interiore così……strana ma così piacevole che quando mi trovavo a scopare con uno dei miei vari amanti più volte mi è capitato di immaginare di essere penetrata dal cazzo di Silvano ed ogni volta ne sono rimasta sconvolta.
Le cose con lo stronzo arrivarono ad un punto di non ritorno, e quando dovetti rientrare in Italia per la perdita di mio padre ebbi il coraggio di comunicare a Marco che non sarei più tornata in America e Silvano sarebbe rimasto con me in Italia. Inutile dirvi che accadde di tutto, ho avuto sollecitazioni da ogni parte ma non ho ceduto ed è stata la miglior decisione della mia vita. Per chiudere con il passato andai a vivere in città lontana da famiglia, amici e parenti e anche se per vedere mia madre mi toccava fare quasi un’ora di auto, lo facevo volentieri pur di star lontana dal covo di vipere che era diventata la famiglia dello stronzo.
Trasferiti nella nuova casa, Silvano continuò a venire a dormire nel mio letto nonostante avesse la sua stanza, e ogni sera abbracciato a me sentivo il suo membro turgido che mi toccava il culo “beata gioventù! Silvano avrà gli ormoni a mille! Ma Milena non lo fa scopare?” pensai tra me e me mentre non mi sottraevo a quel contatto traendone un sottile piacere ed una leggera eccitazione.
Un giorno ero a casa nel pomeriggio e decisi di fare una doccia e lavarmi i capelli, avevo il bagno in camera ed essendo sola non chiusi la porta, mi stavo godendo lo scroscio d’acqua calda sulla pelle e non mi accorsi che Silvano era rientrato e tantomeno mi accorsi che era arrivato fino alla porta del bagno semiaperta e mi stava guardando menandosi lentamente il cazzo turgido, sobbalzai vedendolo riflesso nello specchio, lui si nascose dietro la porta ma io invece di reagire rimproverandolo e coprendomi con un asciugamano mi ritrovai solo a girarmi di spalle con il cuore a mille, una sensazione di calore che dal basso ventre mi arrivava alla testa, la vista e la mente offuscata e un miscuglio di sensazioni controverse, ma quella di sentirsi desiderata da mio figlio e l’eccitazione che ne provavo furono talmente forti che non feci nulla di quello che una madre avrebbe dovuto fare, continuai a fare la doccia e quando arrivai con la mano tra le cosce l’umido tra le grandi labbra mi sconvolse al punto che un leggero tocco al clitoride mi procurò un orgasmo che riuscii a contenere solo per la vergogna che mi sopraffece in quell’istante sapendo che mio figlio mi stava guardando. Dopo poco mi accorsi che Silvano non c’era più, mi tremavano le gambe, il fiato corto e i battiti a mille mi lasciai scivolare lungo la parete della doccia fino a sedermi a terra in preda ad uno sconvolgimento dei sensi mai provato prima.
Appena fui in grado di rimettermi in piedi, uscii dalla doccia e a fatica riuscii a spalmare la crema corpo e ad asciugare i capelli. Uscita dalla doccia e rivestita andai verso la cucina passando davanti la camera di Silvano, una musica veniva dall’interno con grande controllo di me stessa bussai e aperta la porta “Ciao non ti avevo sentito rientrare, come mai a casa così presto?” “Ciao Ma, gli altri sono andati a giocare a calcio a 5 ed eravamo in undici quindi io ho rinunciato perché ho da studiare e sono tornato a casa!” “Vuoi che ti preparo qualcosa? Hai fame?” “no grazie Ma! sono a posto così!” “ok io vado in cucina a pensare cosa cucinare per cena!” e mi allontanai ma mi sentivo le gambe molli ed ero visibilmente agitata.
La sera a cena parlammo di varie cose poi toccai il tasto Milena: “e con Milena come va?” “Diciamo che va bene! È una santa! Le voglio molto bene e mi piace un casino ma…..” “ma? Cosa?” incalzai “non me la vuole dare!” “Ehi! Non è modo di esprimersi questo, non con tua madre!” “ma dai Ma! Sei giovane sono sicuro che queste espressioni le hai già sentite! E poi tra di noi ……dai!” “Si va bene ma sono sempre tua madre!, poi scusa ma Milena non ha quasi 18 anni come te? Non ha voglia di….insomma hai capito!” “si abbiamo la stessa età, lei dice di si ma non si sente pronta, anche le amiche la prendono in giro ma lei è irremovibile! Ed io aspetto…..per ora! Mi piace moltissimo le voglio molto bene ma non aspetterò in eterno” “Dai Milena è una splendida ragazza, vale la pena qualche sacrificio!” “e tu?” mi risponde Silvano “io cosa?” “sei giovane, non hai ancora 40anni, tutti si girano a guardarti quando cammini per strada e non hai ancora trovato un uomo che ti vada bene! Non hai voglia anche tu?” “ehi che domande sono queste da fare a tua madre!” risposi con tono indignato “e poi chi ti ha detto che non ho un uomo!” “ma sei tutte le sere a casa! Non esci mai! Neanche per una pizza, quale uomo non vorrebbe portarti al ristorante, ad una festa e farsi vedere con te al fianco!” “lasciamo perdere, comunque aver voglia di sesso è fisiologico per tutti, uomini e donne”. Quegli apprezzamenti di mio figlio mi fecero sentire ….euforica! Cercai in rete e trovai molti studi che spiegavano il “complesso di Edipo” ma questo si manifesta in età infantile, cercai ancora e mi imbattei in un sito di mamme che avevano avuto rapporti con i propri figli, mi iscrissi ed entrai nella chat. Le iscritte alla chat ma offline erano un centinaio rimasi impressionata dal numero elevato, scrissi in privato ad una mamma online “Ciao! Posso disturbarti?” “Ciao! si certo! Dimmi!” “Scusa non so da dove cominciare!” “tranquilla qui tutte abbiamo avuto lo stesso problema, e ci confrontiamo spesso!” presi coraggio e le raccontai tutto, “Mi sembra di rivivere la mia situazione!” scrisse “oggi ho 50 anni e mio figlio 25, ricordo esattamente le sensazioni che provavo quando lo scoprivo a spiarmi mentre mi cambiavo o mentre ero sotto la doccia, ed ho avuto, come te, un sacco di difficoltà ad accettare che tutto questo mi piaceva e mi eccitava, sarà per l’educazione per il retaggio culturale, ma era difficile da accettare!” “e come hai fatto” chiesi “avevo 43 anni e lui 18, ero sola in casa quella mattina e dopo aver fatto le solite faccende di casa andai a sistemare la sua stanza, il computer sulla scrivania sembrava spento ma mentre la spolveravo toccai il mouse e il monitor si accese mostrando una foto hard con una didascalia in alto in inglese “mom and her son”, la foto mostrava un giovane, quasi un ragazzino, mentre prendeva da dietro una signora che era evidente fosse più vecchia di lui!” “e tu?” “mi sono seduta al pc e ho guardato la cronologia, aveva visitato tanti siti porno in cui erano riprodotti filmati tra madri e i loro figli!, non solo aveva anche fatto ricerche in rete sui rapporti madre figlio” “quale è stata la tua reazione?” “inizialmente curiosa, poi man mano che guardavo mi sono accorta di essere eccitata, piacevolmente euforica e mi venne una gran voglia di masturbarmi, andai in camera mia presi un vibratore che avevo ben nascosto nel cassetto e sul letto, alzata la gonna, scostai gli slip che si erano bagnati dalla folle eccitazione che mi aveva preso e il vibratore entrò con una facilità estrema tanto ero bagnata immaginando che fosse il cazzo di mio figlio!, all’improvviso me lo ritrovo davanti fermo sulla porta mentre si masturba guardandomi” “ Oh mio dio!, e tu che hai fatto?” “Niente! Ho continuato a masturbarmi, lui ha preso coraggio e si è avvicinato è salito con le ginocchia sul letto e ha messo il suo bellissimo cazzo vicino al mio viso, è stato naturale afferrarlo e mettermelo in bocca! Credo che sia stato il pompino più eccitante della mia vita, lo ricordo come qualcosa di meraviglioso, coinvolgente, diverso da qualsiasi altro! poi mi sono lasciata scopare e ti garantisco che non ho mai provato nulla del genere con nessun uomo! È difficile da spiegare……è stato come se non fossi presente a me stessa, fossi in un’altra dimensione in cui godere e far godere era la priorità assoluta! Fidati è un’esperienza unica che poche hanno avuto la fortuna di provare, ormai il nostro rapporto va avanti da 7 anni, anche se oggi ha la ragazza, almeno due volte a settimana viene a stare con me, con mia enorme soddisfazione, è il nostro segreto che viviamo con passione! Però ti devo avvisare che mentre è tutto meraviglioso c’è anche un lato negativo” “quale?” “soddisfare un giovane 18enne con gli ormoni a mille e sempre in tiro è un’impresa non facile! Ahahahah!!!” “ahahhahhh!!” mi fece ridere ma aveva detto una sacrosanta verità……. me ne sarei accorta! “Quindi se posso permettermi un consiglio, supera le barriere sociali e goditi tuo figlio non te ne pentirai, è abbastanza grande da non subire un trauma e ne vale la pena!” “capito ma come faccio? A te è capitato che ti ha trovato ……si insomma…..hai capito! Io dovrei farlo apposta e vedere cosa fa!” “È una possibilità, ma a noi non mancano certo le idee e le possibilità di sedurre un uomo! Adesso devo andare! Sono spesso in chat quando vuoi contattami! Ciao” “Ciao e grazie!”. Pensai molto a questa chiacchierata in chat, intanto i gironi passavano e io mi accorsi che facevo sempre meno per non farmi vedere, in casa cominciai ad indossare legging attillati che esaltavano le mie forme, magliette corte che lasciavano vedere un po’ di pancia e sempre senza reggiseno, vedevo gli sguardi di Silvano diretti al mio culo tondo e sodo o verso le cosce dove i legging stretti disegnavano perfettamente la mia figa. Facevo la doccia ogni sera prima di cena e notai che lui rientrava sempre quando ero sotto la doccia, lasciavo la porta del bagno semiaperta per lui e puntualmente lo vedevo nello specchio che mi spiava e si segava mentre mi guardava, presi una decisione: di lì a poco avrebbe compiuto 18 anni……io sarei stata il suo regalo!. Arrivò il giorno del compleanno di Silvano, era Aprile, ricordo una splendida giornata di primavera con un bel sole caldo, sapendo cosa sarebbe successo quella sera ero agitatissima fin dalla mattina, Silvano aveva invitato a casa un gruppetto di amici, una ventina, ed avevamo organizzato una apericena in piedi, ma c’era tanta di quella roba da mangiare e bere che alla fine della serata eravamo satolli e allegri per la quantità di vino che avevamo bevuto. Per il compleanno di Silvano avevo scelto un vestito sobrio di un bel colore rosso, ma niente di sexy o vistoso perché non volevo attirare l’attenzione dei ragazzi e creare paragoni con le ragazze. Quando arrivarono tutti i ragazzi notai con piacere che le ragazze erano tutte vestite sexy, minigonne o miniabiti, tacchi etc etc erano tutte molto carine e con bei corpicini, anche Milena arrivò in minigonna nera e maglioncino bianco, molto sexy sui tacchi alti. Fu una bella serata, allegra e armoniosa all’improvviso sentii una domanda “Silvano cosa ti ha regalato tua madre?” sapevano che ero separata, a quella domanda mi sentii avvampare, speravo che nessuno notasse il mio stato d’animo, mi sentivo agitatissima “mamma non mi ha ancora dato il suo regalo! Ma sono sicuro che sarà comunque bellissimo!”. Finita la festa Silvano mi disse “Ma! accompagno Milena a casa e torno subito!” “certo tesoro vai!”, mi misi a sistemare un po’ di cose per non trovarmi l’indomani con la casa un casino, ma non riuscivo a pensare a quello che stavo facendo, smisi e con l’adrenalina a mille per quello che avrei fatto decisi di andarmi a preparare, scelsi un pigiama leggero e andai a fare la doccia, la tensione era tale che mi sembravo handicappata in ogni movimento, “ok! Calmati! Respira!” mi dicevo mentre nuda mi guardavo allo specchio, l’agitazione era alle stelle e anche l’eccitazione non era da meno, bastò sfiorare le grandi labbra mentre rasavo con cura la figa per sentirmi bagnata e una fortissima sensazione di calore partì dal basso ventre per esplodere violentemente nella testa “calmati! Respira!” mi ripetevo, nella mia testa avevo dei limiti per quello che sarebbe successo ma mi ritrovai a preparare un clistere per ripulire il retto “ma che sto facendo! Mica gli darò il culo!” pensai ma intanto continuai a ripulirmi fin quando non fui soddisfatta, poi mi infilai sotto la doccia, l’acqua calda ebbe un effetto rilassante, indugiai un po’ sui seni e tra le cosce e in quel momento lo vidi, era lì sulla porta del bagno con il cazzo in tiro mentre lo segava lentamente e questa volta non fece nulla per nascondersi, anche io non feci nulla e continuai la mia doccia! Quando mi girai di nuovo non c’era più, mi asciugai, misi la crema corpo profumata ed in preda ad una agitazione indicibile indossai il mio pigiama e andai a letto. Il cuore batteva a mille, le gambe tremavano entrai in camera e Silvano non c’era, rimasi sorpresa ma non sollevata, ero determinata nonostante le mille sensazioni contrastanti ma ……. confesso: ero eccitatissima! Sentii lo scroscio della doccia e mi misi a letto aspettando che arrivasse! Mi toccai ben sapendo che ero già bagnatissima al solo pensiero di quello che sarebbe accaduto quella sera, i capezzoli sembravano due chiodi, turgidi, al solo sfiorarli mi procuravano un brivido di piacere, sentii Silvano uscire dal bagno, poco dopo era sdraiato nel letto e come al solito mi abbracciò da dietro, mi mossi leggermente e misi la sua mano sulla mia pancia mentre sentivo il suo sesso indurirsi al contatto con il mio culo, in pochi attimi era diventato durissimo e lo sentivo in tutta la sua esuberanza! Avevo i battiti a mille, mi sentivo eccitatissima e quel calore dirompente nella testa che saliva dal basso ventre mi fece perdere i freni inibitori e allungai una mano dietro di me e afferrai il cazzo di Silvano, lo sentii irrigidirsi un attimo, forse preso alla sprovvista per quella mia mossa, io gli presi la mano che era appoggiata sulla mia pancia e me la portai su un seno “ohhhh!!!” Silvano lasciò uscire un sospiro, mentre con fare esperta mi ero abbassata il pantalone del pigiamo e avevo liberato il cazzo dal pigiama di Silvano, era durissimo, caldo e pulsante nella mia mano che a stento riusciva ad impugnarlo, lo puntai tra le grandi labbra e con una spinta del bacino indietro lo lasciai scivolare dentro di me “mmmmmhhhhhhh” mugolai mentre Silvano con le dita mi stringeva il capezzolo, era entrato senza nessuna difficoltà dato che la mia figa era un lago di umori “oh si mamma! Che bello!” “zitto e scopami amore mio! Dai so che lo volevi da tanto tempo! Oggi sono il tuo regalo di compleanno! Scopami, scopami!” “Si! mamma che bello! Bellissimo!” Silvano iniziò a spingere il suo bel cazzone sempre più dentro fino a farmi sentire i peli pubici contro le natiche, eravamo ancora sotto le coperte e con i pigiami addosso, dopo pochi minuti le coperte erano volate via ed anche i nostri pigiami, per la prima volta vedevo Silvano, ormai grande, nudo da vicino, aveva proprio un bel fisico dovuto a tutto lo sport fatto fin da bambino, ed un cazzo di tutto rispetto, lo volevo in bocca, volevo assaggiare il suo sapore, lo feci sdraiare a gambe divaricate e mi sistemai tra le sue gambe, iniziai a leccare e mordicchiare i capezzoli, per poi scendere con la lingua sul suo ventre e arrivare alla cappella che lambiva l’ombelico, “ohhhhhh! Che fai mamma?” “zitto! E lascia fare a me” diedi colpetti di lingua alla cappella rosa e raccolsi la gocciolina che faceva capolino dal meato, leccai tutta l’asta fino alle palle per poi risalire lentamente e imboccai la cappella, fu un attimo! ma provai una sensazione dirompente che mi portò in un’altra dimensione, non ero presente a me stessa ricordo solo che volevo godere e far godere quel cazzo così bello e buonissimo, credo di aver fatto il pompino più coinvolgente, più appassionato più ….più…..ecco più! della mia vita! “uhhhh mamma che bello!” “ti piace tesoro?” “tantissimo mamma!” “mmmhhhh! Anche a me tesoro! Hai un cazzo bellissimo!” intanto leccavo e succhiavo come se non ci fosse un domani, più volte sono scesa a leccare le palle e il sottile lembo di pelle che arriva all’ano “wowwww!!!! Mamma!!!!!” “ti piace amore? Lasciami fare!” mi impegnai con una dedizione assoluta, lasciai il cazzo di Silvano grondante di saliva e avevo una gran voglia di sentirlo dentro di me, mi sistemai di fronte a lui accovacciata e puntato il cazzo all’ingresso della figa mi lasciai andare “ohhhhhhh!!!!!” gemetti mentre il suo cazzo scivolava dentro di me come un coltello nel burro, la figa grondava di umori mentre io come una forsennata cominciai a saltare su e giù su quel cazzo bellissimo “oh! si si si si si si!” gemevo ad ogni affondo, mi sentivo libera da ogni inibizione, volevo solo godere e far godere, in pochi minuti un’onda di piacere mi travolse completamente, spasmi del basso ventre per un orgasmo violento e dirompente, la cosa bellissima fu che nello stesso istante Silvano venne “mammaaaaa!!! Vengoooooo!” fu una sensazione unica mai vissuta prima che mi lasciò stravolta e piacevolmente soddisfatta, mi accasciai su Silvano ancora in preda ad un leggero fremito. “mamma è il più bel regalo di compleanno che potessi mai immaginare”. Non risposi! Ero ancora sconvolta dalle fortissime sensazioni provate, non volevo credere quando in chat mi avevano avvertita che sarebbe stato diverso che con qualsiasi altro uomo, intanto il cazzo di Silvano era uscito ma lo sentivo ancora turgido contro la mia pancia, senza dire una parola mi lasciai scivolare in basso e con la lingua lo ripulii dei suoi e dei miei umori, “mmmmhhhhh!!!!!!” lo sentivo mugolare mentre il cazzo diventava sempre più duro tra le mie labbra “che bella la gioventù!” pensai e gli feci il pompino più dolce e delicato della mia vita fino a quando non mi riempi la bocca di calda sborra che ingoiai con piacere. Rimanemmo sdraiati uno accanto all’altra senza dire nulla, ma eravamo consapevoli che il nostro rapporto era cambiato e che non sarebbe finita lì, avevo ancora tante cose da insegnare al mio ragazzo!

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