Sulla sedia.
Accovacciata su di te.
Al momento di massima tensione.
Le mie unghie sulla tua schiena.
Le tue dita nella mia carne.
Respiri pesanti. Cuori impazziti.
Gocce imperlano la fronte.
Tensione.
Spasmo muscolare…
Dita dei piedi arrotolate…
“Sto…”
La tua forza a sostenermi, alzarmi, premermi, spostarmi.
“… venendo….”
I miei muscoli che tremano per poi far partire gli spasmi.
La testa che si rovescia all’indietro.
Il tuo ruggito sul mio petto.
Ansanti ci fermiamo.
Appagati.
Annaspando per un po’ d’aria.
“Mi avrai lasciato i segni”
“Speriamo che tuo marito non se ne accorga”



Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa
Ho letto questo racconto varie volte e lo trovo sempre molto eccitante e coinvolgente. Mi sono immedesimato.
Complimenti per il racconto. Se ti va ti lascio mia mail. erodream78@gmail.com