Sulla sedia.
Accovacciata su di te.
Al momento di massima tensione.
Le mie unghie sulla tua schiena.
Le tue dita nella mia carne.
Respiri pesanti. Cuori impazziti.
Gocce imperlano la fronte.
Tensione.
Spasmo muscolare…
Dita dei piedi arrotolate…
“Sto…”
La tua forza a sostenermi, alzarmi, premermi, spostarmi.
“… venendo….”
I miei muscoli che tremano per poi far partire gli spasmi.
La testa che si rovescia all’indietro.
Il tuo ruggito sul mio petto.
Ansanti ci fermiamo.
Appagati.
Annaspando per un po’ d’aria.
“Mi avrai lasciato i segni”
“Speriamo che tuo marito non se ne accorga”



Ciao pensi di pubblicare il seguito?
grazie
Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.
Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!