Gennaio 2019, vengo trasferiro per una promozione in una nuova filiale..citta’ nuova, lontano 300km dalla precedente.
Devo andare subito, c’e’ bisogno!
Mi catapulto in mezzo ad una realta’ che non conoscevo..senza un minimo di agganci, solo l’hotel pagato dall’azienda e l’auto.
Arrivo in filiale, presentazioni di turno e si parte a lavorare. Staff variegato ma a maggioranza over 55, omogeneità di genere..un paio di colleghi simpatici..qualche under 35. Nessuna mi colpisce delle 9 ragazze..ma poco male, la mia compagna e’ a 300km ed una volta a settimana ci vediamo e “ci sfoghiamo”
Le prime settimane sono dure, tanto lavoro e zero uscite. Hotel e lavoro..mi salta anche un incontro con la mia bella, pensa te.
Meta’ marzo…sono decisament stressato e si vede. Nn trombo da 3 settimane ma e’ il meno. Cosi’ in chiusura Maria (nome do fantasia), con cui si e’ creato un rapporto simpatico fatto di collaborazione efficafe, caffe’ e qualche consiglio qui e la su reciproci “problemi”, mi chiede se mi va di uscire con la sua compagnia x una birra. Accetto..ne ho voglia e bisogno.
La cosa continua, si consolida e quando la mia compagna so trasferisce e prendiamo casa..usciamo tutti insieme quasi ogni week end. Mai un pensiero audace, uno sguardo malizioso o altro..nonostante fossimo arrivati a condividere cose intime, darci consigli decisamente “delicati” e uscire ancje da soli a volte (quando la mia compagna era via per lavoro)
Passano cosi’ 3 anni…volano..ed arriva una nuova promozione e trasferimento. A meta’ tra il soddisfatto ed il dispiaciuto, lo comunico al mio staff..insieme al fatto che avremmo tenuto una cena/pizzata di addio da li a 4 giorni.
Mercoledì, 20.30 al ristorante La Rotonda..cena offerta da me a tutto lo staff.
Maria e’ di riposo e chiede nel gruppo chi passa a prenderla, per non fare un giro a vuoto in negozio. Mi offro io, ci passo comunque dalle sue parti e mi fa piavere. Ci sono tutti, niente divisa…chi piu’ elegante..chi sportivo, i “ragazzini” tirati x far serata in qualche locale dopo cena. Poi Maria, insolitamente tirata, bella…ma erano i miei occhi a vederla diversamente direi con il senno di poi..
La cena e’ piacevole…arriva il regalo..una lettera colma di emozione e affetto..tante chiacchiere sul futuro, sul passato..e sul vario che dopo 3 bicchieri di vino sembra un discorso super serio ed importante.
Arriviamo agli amari e si va via con pausa sigaretta per chi fuma…e maria e’ del gruppo “tabagisti”. Chiacchiere ancora..si fa l’una e mezza e con tutti a secco di sigarette, e’ ora di rincasare. Mi avvio con Maria alla mia auto, la rsq3 che le ho fatto guidare all’andata dopo tanto insistere nei mesi passati. Mi fa “guido io? E’ l’ultima volta..poi chissa’ quando ricapita”
“Ok…ma non correre, se ci fermano siamo nella merda per quanto bevuto”
“Ultima sigaretta allora e andiamo”
Sbuffo..non tanto per l’attesa quanto per la non approvazione verso quel vizio sciocco che la porta a fumare tanto..e quella sera in particolare..a superare le 10 sigarette.
“Sono nervosa, scusami..”
Aspira quella sigaretta con avidità che solo in altre situazione le vedrò “usare”
Le allungo la chiave, apre…accende l’auto ed un po’ di riscaldamento. Io metto la cintura e tiro fuori il cellulare x mandare un messaggio alla mia compagna…maria appena lo vede “mettilo via, sei sempre al
Pc o al cell..almeno stasera..”
Poi ride..”dai, senno’ si preoccupa, se e’ ancora sveglia…dille che alle 3 al massimo sei a casa.”
“Ci metto molto meno ad arrivare sai..”
“Lo so, ma ora andiamo a bere al Delicious, poi mi accompagni a casa e vai via..”
Parte, senza che io mi opponga ed in pochi min siamo al locale, semivuoto per l’ora tarda. I gestori ci conoscono, non fanno storie ed anzi, bevono qualcosa con noi parlando di questo e quello. Ore 2.45…devono chiudere e noi andare via.
Tocca a me guidare e maria mi da le chiavi quasi controvoglia..tirate fuori da una mini borsetta che le
Scende fino ad una gonna che fino a
Quel momento non mi era sembrata cosi’ mini. Ristretta? Tirata su? L’alcool aveva annullato ogni mio freno? Boh..
Arriviamo al parcheggio deserto
Ormai, Entriamo in auto, ora fredda davvero. Accendo aria condizionata e sedili riscaldati, maria apprezza e mi fa “ha altri segreti questa auto?” Non colgo ironie o altro e “beh, ha qualcosa di carino come optional..ma non uso tutto”
“Scemo, intendevo che e’ una bella furbata quella del sedile caldo con il freddo che abbiamo preso fuori…ora chi mi schioda da qui?” E ride..una risatina abbinata ad un girarsi verso di me che ho interpretato in qualche strano modo che mi viene da dire “magari non voglio farti schiodare”
La guardo, mi guarda…silenzio…poi ci baciamo. Non a stampo..un bacio appassionato, quasi “aggressivo”…poi fronte contro fronte..lei quasi ansimante “lo desideravo da mesi..”
Continua..



Complimenti per il racconto. Se ti va ti lascio mia mail. erodream78@gmail.com
Mi sono imbattuto in questo lungo ma bellissimo racconto di molti anno fa e, complice anche il nome, mi sono…
Sublime
crescendo di aspettative in poche battute...Non vedo l'ora di leggere il resto...
Mi piace molto il racconto, mi piacerebbe che si inserisse una studentessa, la peggiore della classe, e che prendesse il…