Calcherai il mio capo,
soggiogato dalla malia
del tuo canto sublime.
Ti ergerai sulle mie mani
e le mie labbra seguiranno
la melodia dei tuoi passi,
succhiandola nel silenzio,
tra le note che corrono
e si dissolvono nella notte.
Euforia di un desiderio
che si riflette negli occhi,
nel tenue bagliore
di parole brevi, succinte.
Imperioso bramare
nella resa del corpo
vinto nell’abbandono.
Scivola tra le tue braccia,
e implora il tuo sguardo,
il sorriso fiero, compiaciuto
che incede e mi seduce.
Come argilla la mia mente
cingerà le tue orme,
nell’amore devoto,
di umidi baci mai sazi,
cercherà la carezza dei tuoi piedi,
omaggiando la tua danza
che vibra sui miei sogni.



E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa