Il divano di pelle nera è appena illuminato dalle luce tenue e discreta del paralume.
La mia pelle è ancora umida, accarezzata da piccole gocce leggere.
L’accappatoio aderisce al mio corpo.
E lo sento, caldo, morbido, avvolgente.
Allargo appena le gambe, lasciando che si apra.
Salgo con le dita, accarezzando la pelle.
Lentamente mi sfioro.
Mi appoggio allo schienale e respiro il profumo dei miei capelli ancora bagnati.
Chiudo gli occhi. Non sono sola.
Sento il tuo respiro che aspetta il mio prossimo gesto.
Gioco con te e con il mio piacere.
La mano scivola fra le gambe, mentre un calore leggero ed intenso mi accarezza la pelle.
Sento l’eccitazione e le mie mani.
I miei pensieri e il mio piacere fondersi in un gioco irresistibile.
Sono i tuoi occhi a spiarmi.
Il respiro si rompe e le labbra si aprono liberando un gemito soffocato.
Scivolo sulla pelle nera e scivolano le mie dita nell’intensità delle carezze.
Il mio corpo si tende e d’istinto mi chiudo, a trattenere il piacere.
Mi sollevo aprendomi ed inarcando la schiena.
Il bacino si muove seguendo il respiro.
Chissà se ti piace vedermi così.
Di nuovo affondo e per qualche istante sento solo il mio corpo.
Il mio desiderio, il tuo sguardo.
Il mio piacere inarrestabile e intenso che scivola piano sulla mia pelle.



Le premesse sono molto interessanti, spero che i moderatori rendano disponibile presto il prossimo capitolo. E vediamo quanto ti metterai…
Ma infatti, perchè aspettare tanto per entrarci dentro - d'altra parte che lei voglia o meno mi sembra poco rilevante…
Grazie, sono felice ti sia piaciuto. Ho pronte una decina di capitoli (un po' più brevi di questo, ma tutti…
Eccerto che vorrei un ulteriore proseguimento del racconto!"! ;-)
Grazie per l'apprezzamento, sono contenta che ti stia piacendo. La mia intenzione era quella di scrivere un racconto che filasse…