Il divano di pelle nera è appena illuminato dalle luce tenue e discreta del paralume.
La mia pelle è ancora umida, accarezzata da piccole gocce leggere.
L’accappatoio aderisce al mio corpo.
E lo sento, caldo, morbido, avvolgente.
Allargo appena le gambe, lasciando che si apra.
Salgo con le dita, accarezzando la pelle.
Lentamente mi sfioro.
Mi appoggio allo schienale e respiro il profumo dei miei capelli ancora bagnati.
Chiudo gli occhi. Non sono sola.
Sento il tuo respiro che aspetta il mio prossimo gesto.
Gioco con te e con il mio piacere.
La mano scivola fra le gambe, mentre un calore leggero ed intenso mi accarezza la pelle.
Sento l’eccitazione e le mie mani.
I miei pensieri e il mio piacere fondersi in un gioco irresistibile.
Sono i tuoi occhi a spiarmi.
Il respiro si rompe e le labbra si aprono liberando un gemito soffocato.
Scivolo sulla pelle nera e scivolano le mie dita nell’intensità delle carezze.
Il mio corpo si tende e d’istinto mi chiudo, a trattenere il piacere.
Mi sollevo aprendomi ed inarcando la schiena.
Il bacino si muove seguendo il respiro.
Chissà se ti piace vedermi così.
Di nuovo affondo e per qualche istante sento solo il mio corpo.
Il mio desiderio, il tuo sguardo.
Il mio piacere inarrestabile e intenso che scivola piano sulla mia pelle.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…