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La coppia sottomessa – con tutta la famiglia

By 15 Maggio 20262 Comments

Quando il ragazzo di mia moglie passò a prenderla non parve sorpreso di trovarla in quello stato, probabilmente già avvisato da Lola della punizione che le era stata impartita. Si limitò a valutare soddisfatto la lunghezza della minigonna, commentando come le facesse un bel culo. La palpò insistentemente, di fronte a me, guardandomi, come a sfidarmi a reagire, a provare ad oppormi, ma io abbassai lo sguardo, sconfitto, fissando la sua mano sul culo di mia moglie. Poi soddisfatto con una forte sculacciata le fece capire che era segno di muoversi. Mia moglie era come una vacca, colpita da un bastone, emise un urletto ed uscì di casa sculettante, seguita da quel ragazzo.

Appena furono fuori Zora mi incalzò, “sei un coglione di marito, una merda. Non hai neanche provato ad intervenire, quando le abbiamo tagliato i suoi bei capelli, ed ora, quando il fidanzato di tua moglie le palpava il culo. Sei un uomo inutile! Ma dicci la verità, ti piace farle prendere tutti questi cazzi come fosse una puttana, vero? Ti eccita che tutti le sborrano dentro, non è così che stanno le cose?”

Rimasi in silenzio, ma lei insistette, “Rispondi, coglione!”

“Non dipende da me, signora… mia moglie rispetta il contratto firmato, io non posso oppormi, è una sua libera scelta.”

“Cazzate! A tutto c’è un limite, se tu avessi le palle! Ma la verità è che volete continuare, sia tu che tua moglie!”

Non mi rimase che confessare, “Sì, signora, vogliamo continuare.”

Intervenne anche Maria, “Ora rimane solo il padre. Sua madre già sa’, e anzi, vuole essere tenuta aggiornata su tutto. È ora che anche suo padre sappia che cosa è diventata sua figlia. Stasera partirete per andare dai suoi, passerete da loro il weekend. E naturalmente Laura presenterà il suo nuovo amante alla famiglia.”

Come già altre volte avrei potuto oppormi, ma non lo feci, accettando il corso degli eventi. Alla famiglia di mia moglie io non ero mai piaciuto, che differenza avrebbe potuto fare, sottopormi anche a questo supplizio? L’unica cosa che mi consolava era sapere che prima o poi tutto sarebbe finito, ma non sarebbe successo a breve.

Quando mia moglie ed il suo ragazzo rientrarono era ormai sera. Appena li vidi mi mancò il fiato. Laura non sembrava più lei, aveva i capelli a caschetto, lisci e tinti nero seppia. Con quel visino sembrava una ragazzina. Il ciccione ci disse, “Mi piace molto così, non sta davvero bene? E guardate, le ho fatto anche fare la ceretta alla fica!” le sollevò la minigonna, mettendo in mostra la fica liscia con il grande clitoride che sporgeva con il pube lucido ed arrossato.

Maria gli sorrise. “Hai fatto un ottimo lavoro, bravo! Ora però andate a prepararvi, avete il treno da prendere!”

Laura si ripresentò poco dopo che indossava un vestito lungo e leggero, estivo,sembrava così innocente… ma quando si mise sotto la luce mi accorsi che l’abito era semi trasparente, i capezzoli in risalto. E dietro aveva la schiena scoperta fino al culo, si vedeva chiaramente l’inizio della fessura.

Ma non c’era tempo da perdere, salutammo, e mentre uscivamo Zora disse al ciccione, “Mi raccomando, sei tu il suo uomo. Ti devi comportare come fossi il suo amante, cerca di scopartela per bene, mentre siete a casa dei suoi, fai sentire ai genitori che gode con te quando te la scopi!”

Alla stazione Laura si era messa uno scialle per coprire le spalle ma il culo era rimasto alla mercé della vista di tutti, si sentiva mille occhi addosso.
Il viaggio in treno fu silenzioso, poi prendemmo un taxi per arrivare a casa dai suoi. Quando sua madre ci aprì si bloccò sulla porta, rimanendo a fissarla. Fu Laura a rompere quell’impasse, abbracciandola. Lei le chiese, “ma cosa hai fatto ai capelli?”

“Volevo cambiare look, non mi stanno bene così?”

Poi si voltò, presentandole il ciccione, che venne accolto calorosamente, mentre a me la madre non degno’ di uno sguardo. Ci fece accomodare, accorgendosi di com’era vestita Laura ma senza commentare. Si misero a chiacchierare, Laura spiegò alla madre che ora durante il nostro periodo di riflessione si stava facendo accompagnare dal ciccione, che le era stato presentato da Zora. Lui sapeva muoversi bene, in quella situazione, si fece subito ingraziare, lodando la padrona di casa e l’arredamento.

Mia suocera avviso’ che il marito sarebbe arrivato a momenti, al che Laura ed il ciccione chiesero il permesso di assentarsi per darsi una rinfrescata.

Quando arrivò mio suocero fui io ad accoglierlo.
Mi chiese di sua figlia, che si presentò dopo qualche minuto. Si era cambiata, e si era messa in minigonna e con una maglietta scollata, non proprio un abbigliamento sobrio, per una visita si genitori. Il padre la guardo’ stupito, quasi non riconoscendola, anche a causa del nuovo taglio di capelli. Dopo quell’attimo di sorpresa la abbraccio’, entusiasta di rivedere la figlia dopo diverso tempo. Con quell’abbraccio la sollevò di peso facendole risalire anche un po’ la mini. Quando la lasciò andare Laura si ricompose in fretta, e ci sedemmo tutti sul divano. Per ultimo arrivò il ciccione, Laura lo presentò con naturalezza come il suo amante. Con mio stupore il padre non sembrò stupito, seppi solo più tardi che sua madre l’aveva messo al corrente della situazione.

Ci sedemmo a tavola per cenare, senza però che si facesse cenno a quella situazione surreale. Ma notai che ciccione aveva una mano sotto il tavolo, quando provai a guardare la vidi fra le gambe di mia moglie, seduta di fianco alla madre. Stranamente, notai che anche lei teneva una sola mano sul tavolo.

Quando il padre si alzò per raccogliere i piatti sporchi lo imitai, approfittandone per mettermi alle spalle di mia moglie. Presi il suo piatto, e piegandomi vidi la mano della madre che le teneva divaricate le gambe, mentre il ciccione le accarezzava l’interno coscia.

Raggiunsi il padre in cucina, poi tornai in sala con i piattini per il dolce. Laura s’era appoggiata allo schienale con una gamba accavallata su quella del ciccione, la fica aperta in bella vista, e la madre che faceva scorrere le dita sull’interno coscia, piantandoci le unghie, facendo sospirare la figlia.

Quando torno’ in sala anche il padre mia moglie si ricompose veloce. Prendemmo il dolce, poi rimanemmo a tavola, bevendo molto, troppo.
Dopo l’ennesimo bicchiere mio suocero si spostò sul divano, dicendo che il vino stava dandogli alla testa, e mi chiese di fargli compagnia. Lo aiutai ad alzarsi, lui molto alticcio mi ripeteva di avere esagerato con l’alcol. Lo feci accomodare, portandogli un bicchier d’acqua.Quando passai dalla sala il ciccione stava limonando con mia moglie, con una mano sulle tette, mentre la madre le aveva sollevato anche l’altra gamba facendole aprire la fica completamente. Mia suocera mi guardò dicendomi, “vai fuori dalle palle, cornuto”

Tornai dal padre con l’acqua per mio suocero, a breve ci raggiunse anche la madre.
Pochi minuti dopo iniziammo a sentire i primi gridolini di piacere di Laura. Mia suocera fece alzare il marito, togliendolo dall’imbarazzo ed accompagnandolo in camera. Quando rimasi solo sentii un grido prolungato di mia moglie, segno che aveva raggiunto l’orgasmo, poi fu solo silenzio.

Per quella notte io mi sistemai a dormire sul divano. Mi risvegliai che era l’una quando ricominciai nuovamente a sentire mia moglie gemere. Mi alzai, accostandomi alla porta della camera degli ospiti. Spiando dalla fessura vidi Laura impalata, con il cazzo del ciccione nel culo, darle colpi violenti. Sentii Laura dirgli, “più forte amore, più forte!”

Chiusi la porta piano, e tornai a sdraiarmi sul divano, il cazzo tutto duro.

(Continua. Per contattarmi, l’email è dueamanti@tutamail.com)

2 Comments

  • And84carl And84carl ha detto:

    Molto eccitante spesso e volentieri ma mi sembra molto surreale in molti capitoli.
    Comunque se dici che è tutto reale a parte i commenti nulla da aggiungere.
    A me sembra che quello che viene umiliato sempre sei tu. Tua moglie fa la troia come vuole e tu vieni umiliato dai colleghi, dalla zingara e dalla padrona, da tua suocera e anche da tua moglie. Non mi è piaciuto come ha difeso il ciccione e momenti di intimità tra voi praticamente non esistono più.
    Mi stupisce che tuo suocero sia stato zitto e non abbia detto nulla… probailmente sottomesso pure lui alla moglie?

    • dueamanti dueamanti ha detto:

      Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi, io l’ho semplicemente rinarrata. Non posso sapere cosa sia vero e cosa no, anche se entrambi mi hanno assicurato che nulla è stato inventato. Negli ultimi capitoli si chiarisce anche il ruolo del padre, ormai il lungo racconto sta per giungere alla fine

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