Sono le 15 di un giorno afoso d’agosto e sto morendo dal caldo.
Fortuna che sono da solo in ufficio ed ho potuto liberarmi di quei fastidiosissimi jeans.
Mi godo il fresco dell’aria che sfiora le mie gambe, solo un boxer verde scuro e la canotta che avevo in macchina.
Non deve venire nessuno ed anche la ditta delle pulizie sembra aver fatto festa.
Mi rilasso leggendo qualcosa su internet ed ascoltando RTL…grande invenzione lo streaming, penso canticchiando waka waka.
Troppo bello…mi addormento quasi…e non sento la porta aprirsi.
Dopo qualche minuto sei davanti a me.
Non so nemmeno se sto sognando o sono sveglio….cerco di mettere a fuoco…la testa mi gira, forse per la birra bevuta a pranzo o per il caldo.
Metto a fuoco e sei tu…davanti a me.
Resto imbambolato a fissarti senza dire una parola…mi fissi senza muoverti…
e con la voce ferma ed il tuo accento da michetta…
“Te l’avevo detto che se non la smettevi sarei venuta….
I leoni prendono, azzannano…ma non hanno fretta…prima aspettano, in postazione e guardano e ascoltano…e puntano la preda…prima di slanciarsi”
…



Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...