Sono le 15 di un giorno afoso d’agosto e sto morendo dal caldo.
Fortuna che sono da solo in ufficio ed ho potuto liberarmi di quei fastidiosissimi jeans.
Mi godo il fresco dell’aria che sfiora le mie gambe, solo un boxer verde scuro e la canotta che avevo in macchina.
Non deve venire nessuno ed anche la ditta delle pulizie sembra aver fatto festa.
Mi rilasso leggendo qualcosa su internet ed ascoltando RTL…grande invenzione lo streaming, penso canticchiando waka waka.
Troppo bello…mi addormento quasi…e non sento la porta aprirsi.
Dopo qualche minuto sei davanti a me.
Non so nemmeno se sto sognando o sono sveglio….cerco di mettere a fuoco…la testa mi gira, forse per la birra bevuta a pranzo o per il caldo.
Metto a fuoco e sei tu…davanti a me.
Resto imbambolato a fissarti senza dire una parola…mi fissi senza muoverti…
e con la voce ferma ed il tuo accento da michetta…
“Te l’avevo detto che se non la smettevi sarei venuta….
I leoni prendono, azzannano…ma non hanno fretta…prima aspettano, in postazione e guardano e ascoltano…e puntano la preda…prima di slanciarsi”
…



Ti ringrazio William, sia per la lettura sia per le belle parole. E grazie anche per avermi insegnato a inserire…
Un'ottima storia con un finale inaspettato accompagnata da una bella immagine, fantastico lavoro, Agavebet!
Ciao pensi di pubblicare il seguito?
grazie
Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.