Sono anni che ti conosco. A volte ti ho guardata con quella complicità strana delle cose non dette, ma dei linguaggi di chi si parla senza difficoltà.
Ma sono il tuo capo. Mi giravi intorno, anni fa, e il desidero della tua carnalità si faceva forte, poi sedato dalle necessità del quotidiano, da nuovi incontri, da nuovi sviluppi.
Ma anche dai tuoi cambi d’umore e di disponibilità che tanto mi scocciavano.
Poi l’avvicinamento, una nuova complicità e ‘
Pochi giorni fa te l’ho detto: Mari ho voglia di scoparti.
E tu che non ridi, che non sembri disdegnare, che non rifiuti schifata. Giornate insieme, sguardi complici, piccole carezze. E un pomeriggio io che ti tocco, non ti sfioro, ti tocco. Poi sfioro le tua labbra rischiando di essere visto da passanti, magari da chi ci conosce da anni.
Poi il bacio. Le lingue, le bocche che si incrociano, calde, gustose. Andiamo nel retro, ci baciamo, ci tocchiamo, abbiamo bisogno l’uno dell’altra.
Il Capo, la Sua Fedele Collaboratrice’
Abbiamo perso tanto tempo. E tu mi sconvolgi: voglio essere la tua schiava, voglio che tu sia il mio dominatore dolce.
Lo sarò, lo giuro’ Il tuo sguardo complice, godurioso, lussuria pura. E’iniziato e ora non possiamo che gustarci e far partire questo mondo di desiderio, di scoperta, di ricerca.
Partendo dal sapore di noi due’



E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa