Mi stai guardando,
dal basso del freddo pavimento,
mi stai guardando
come fosse la prima volta.
Nuda e aperta,
vorresti soddisfazione,
mi chiedi il paradiso
muovendo oscenamente il tuo sacro fiore.
Niente,
nulla di ciò che desideri
si realizzerà.
Lascerò che il tuo sguardo sofferente di desiderio
si spenga su di me.
Aspetterò che le tue lacrime scendano,
le guarderò,
mentre percorrono la via
che unisce testa e cuore,
fino alla tua arida anima.
Dovrai aspettare,
dovrai pregare un si.
Domani ritornerò,
fatti trovare spoglia e aperta,
nuda di tutto ciò che sei.
Domani ti lascerò lambire il mio paradiso.
Forse.



Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto
a nessuno andrebbe di fare dei disegni illustrativi di questa serie?
Ti ringrazio, Agavebet: sapere che ti è piaciuto lo considero un vanto 😄