Mi stai guardando,
dal basso del freddo pavimento,
mi stai guardando
come fosse la prima volta.
Nuda e aperta,
vorresti soddisfazione,
mi chiedi il paradiso
muovendo oscenamente il tuo sacro fiore.
Niente,
nulla di ciò che desideri
si realizzerà.
Lascerò che il tuo sguardo sofferente di desiderio
si spenga su di me.
Aspetterò che le tue lacrime scendano,
le guarderò,
mentre percorrono la via
che unisce testa e cuore,
fino alla tua arida anima.
Dovrai aspettare,
dovrai pregare un si.
Domani ritornerò,
fatti trovare spoglia e aperta,
nuda di tutto ciò che sei.
Domani ti lascerò lambire il mio paradiso.
Forse.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…