Fiamme,
che bruciano il tuo corpo,
lo hanno acceso nel profondo,
due braccia attorcigliate e nude,
un brivido che ti accarezza il pube.
Fiamme,
ardenti più del sole,
sulle natiche sublimi,
sui capezzoli sopraffini,
sulle guance rosa,
le senti divorare
le tue belle gambe e pensi
che soltanto
un fuoco di baci
può spegnerle
per trasformarle
in cenere e natura morta.
Allora,
avrai soddisfatto ogni tua voglia.
E la mano felice
regalerà pensieri di passione
alla mente addormentata
nell’idillio,
le caste labbra
avranno sussurrato
promesse di carne
e sensazioni profumate,
le lunghe chiome
avranno incatenato due corpi
all’illusione.
Fiamme,
catene che bruciano
un abbraccio,
poi, soltanto
una gioia
di femminilità e virilità perdute,
di dita adorne d’oro
e di gioielli attorcigliati
a una caviglia.
Il canto del gallo
risveglierà i due amanti
nell’aurora dai meravigliosi manti.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…