Si appoggia sull’anima esangue
trafitto da impercettibili lame argentee
ignaro del fato imminente,
s’accascia ai piedi di un olmo.
Manifesta timore e riverenza,
mostrando canini troppo affilati
spazia in limiti sconfinati
si chiude privo di orgoglio.
Accende speranze in cuori dolenti,
immagina amore non vincolato,
ricorda quel sangue troppo sprecato,
si accorge di essere solo.
Illumina volti con sorrisi smaglianti
donando il suo corpo in cambio di niente,
volteggia in un mondo privo di scelte,
s’accascia in silenzio, mentendo.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…