Ho visto i cieli dell’inverno.
Faceva tanto, tanto freddo.
Un fanciullo coglie un fiore,
lo regala ad un soldato,
quel gigante armato
che fa paura agli occhi suoi.
Ho visto i cieli dell’inverno,
i cieli dell’inverno,
dell’inverno, dell’inverno’
Hanno sparato al cielo terso,
che ora piange
un pianto di neve,
sulle torri tristi e le case,
distrutte’
Distrutte!
Suona la campana grande,
allerta,
s’ode la voce tremenda
delle mitragliatrici,
che parlano di morte.
Una ninfa
vaga sulle rovine fumanti,
dopo la battaglia,
le lunghe chiome adorne di diamanti,
gli occhi dolci, come cristalli,
le mani che accarezzano
il vento.
Ho visto i cieli dell’inverno,
tutt’intorno era deserto,
don, don, don, don’
Lacrime di donna
bagnano la terra,
troppo triste per rifiorire da una morte.
Ho visto i cieli dell’inverno,
faceva tanto, tanto freddo,
forse, per l’eterno.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…