In un bagno di te m’immergo e subito
avverto il dilatarsi dell’infinito senso;
sopra e sotto e tutt’intorno si spande
l’ardore; il cuore accelera, coĺpo su colpo
batte e di continuo le tempie martella
e caldo si dimena, il martoriato corpo;
il tuo, il mio… In confusione entriamo.
Tra noi non v’è confine, ma tutto si trasfonde
in unica materia; andiamo, senza freni riempiamo
i nostri limiti, i nostri sensi molteplici
diventano; mostruosa dimensione raggiungono,
eppure così naturale ci appare strapparci,
con famelici denti, labbri e guance, mentre
tattili mani agguantano seni e capezzoli
contorcendoli, al proprio volere riducendoli.
Ansimi ora o sono io che ansimo e ti chiedo
pietà e tu ricambi? So solo che il tormento
nel frenetico gioco è pari, anche se il mio
lo sento come febbre violenta che mi sfibra,
mentre tu ti abbandoni alla mia stretta e
stringi anche tu, mi soffochi! Ma non cedo
e pur tu, nel liquido abbandono, strabuzzi gli occhi.
Stralunati, febbrili occhi, cupidi di desiderio
guatano nell’altro se stessi, ritrovandosi… E
così come cani famelici l’un l’altro divoriamo,
cercando all’agognato ingresso giungere prima
e poi… una volta raggiunto l’estremo diletto,
concedere all’altro pari il trattamento.
Doniamoci così senza pensieri, senza pudori,
[senza più freni.



E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa