Una mano
accarezzava il vento’
Ma egli fuggiva, fuggiva, fuggiva,
sui suoi destrieri, correva nel silenzio’
Oh, e quelle voci,
di tormento’
La collina dei cavalli,
liberi e selvaggi,
era bianca, di neve lieve’
Tu ascoltavi le foglie
e fragili anime bianche
ti danzavano intorno,
come se non esistesse più niente,
al mondo’



grazie
Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.
Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto